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venerdì, dicembre 13, 2013

Coloro che amano l’alcol vivono più a lungo di quanti vi hanno rinunciato completamente.

Le persone che consumano regolarmente alcolici vivono più a lungo rispetto agli astemi. Chi beve ha nervi più forti, vasi più elastici e una vita più allegra. A tali conclusioni sono giunti ricercatori statunitensi dopo un esperimento durato 20 anni. Ciò conferma la validità del seguente principio riguardo gli alcolici: usare sì, ma non abusare.

Coloro che amano l’alcol vivono più a lungo di quanti vi hanno rinunciato completamente. Le relative conclusioni degli studiosi della Università del Texas ad Austin sono state pubblicate nella rivista Alcoholism: Clinical and Experimental Research. Per due decenni gli specialisti dell’università hanno osservato un gruppo di 1824 volontari nella fascia d’età da 55 a 65 anni. Durante questo periodo è morto il 69% dei partecipanti astemi all’esperimento, mentre il numero di coloro che bevevano forte si è ridotto del 60 % e di quanti bevevano moderatamente, cioè fino a tre porzioni di alcolici al giorno, è diminuito del 41%.

I ricercatori americani non sono stati i primi a dimostrare l’utilità per la salute del consumo regolare di alcolici, rileva Mikhail Smirnov, direttore del portale Alcohole.ru.

In Francia esiste un’intera branca, abbastanza antica, della medicina chiamata “enoterapia”, ossia la cura con il vino. La sua efficacia è stata riconosciuta dai medici. In realtà è da tempo noto che, ad esempio, i vini rossi contengono rubidio che, in virtù della legge della sostituzione chimica, elimina dall’organismo lo stronzio. Tutto questo è stato già studiato.

Non solo, ma le bibite alcoliche non sono alcol puro. Vi sono dissolte diverse sostanze naturali utili alla salute. Un uomo può attenersi ad uno stile di vita sobrio, ma non rinuncerebbe ad alcune gocce di infuso di biancospino come mezzo immunostimolante. Le bibite forti contenenti sostanze tanniche contribuiscono alla profilassi dei disturbi gastrointestinali, le bevande alcoliche leggere con miele e cannella riscaldano bene durante una giornata fredda. L’alcol è un ottimo farmaco contro vari malesseri, dice Vadim Drobiz, direttore del Centro di studio del mercato federale e di quello regionale degli alcolici.

In caso di malattie cardiovascolari un consumo limitato di alcol è univocamente desiderabile, in quanto riduce il contenuto di colesterolo e pulisce i vasi. Inoltre, l’alcol è un importantissimo antidepressivo. Un uomo che si toglie lo stress mediante un consumo moderato di alcol vivrà di più respetto ad un astemio. Lo stress può essere, certamente, tolto anche mediante esercizi sportivi. Ma è difficile dire cosa causerà un danno più sensibile, 40 grammi di vodka o una corsa di 5 chilometri con il suo grande carico fisico nel periodo di uno stress psichico ed emotivo.

Eppure molti medici preferiscono sottacere l’utilità dell’alcol. Non perché non credano in essa. È molto più probabile che non si fidino dei propri pazienti, e cioè temono che le piccole dosi curative possano trasformarsi in quelle notevoli, che portino all’ubriachezza. E così cercano di farci paura dicendo che l’alcol sarebbe quasi un veleno. Del resto, anche se è così, è un veleno ben assimilabile. Determinate dosi della sostanza chimica С2Н5ОН (etanolo) vengono prodotte, infatti, dallo stesso organismo umano.

Fonte: http://portuguese.ruvr.ru/2013_12_13/Alcool-grandes-benef-cios-em-pequenas-doses-7302/

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