CIRCUITO "MANDINGO DI DOLCEACQUA"© L'Evidenziatore Del Web: marzo 2012 Tutto quello che cerchi in un semplice click notizie, news, società, economia, video incredibili,

sabato, marzo 31, 2012

Bolletta: luce +5,8%, gas +1,8% da domani. Pesce d'aprile?


Maggiore spesa annua di 27 euro. A maggio un altro rincaro del 4%.

Elettricità alle stelle. Dal primo aprile la bolletta della luce va ad aumentare del 5,8%, con una maggiore spesa annua di 27 euro.
Ma è solo l'inizio: a partire dal mese di maggio, poi, è previsto un ulteriore aumento del 4% delle bollette elettriche, 'sospeso' dall'Autorità per dare un «segnale, chiaro e concreto» ai decisori in materia di politica energetica.
L'aggiornamento del 5,8% non comprende quello per gli incentivi diretti alle fonti rinnovabili e assimilate, vale a dire la componente A3.
Gli aggiornamenti dell'Autorità coincidono con la definizione dei decreti ministeriali relativi alle rinnovabili: quello per le fonti non fotovoltaiche e quello per il cosiddetto 'Quinto conto energia', che riguarda invece anche il fotovoltaico.
Caro-petrolio e gelo siberiano le cause dell'aumento

(© Ansa) Aumenti del 10% del costo della luce in bolletta.

Tornando agli aumenti che scattano dal primo aprile, l'incremento del 5,8% per la luce deriva sostanzialmente dal rincaro del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall'andamento della borsa elettrica, sia per effetto dell'emergenza freddo di febbraio, sia in una visione prospettica.
Il petrolio è cresciuto dell'8,5% solo nell'ultimo trimestre e del 37,5% rispetto alla fine del 2010, mentre il contestuale deprezzamento dell'euro ha spinto i prezzi a picchi storici finora mai raggiunti (97,74 il 13 marzo).


Anche l'esigenza di interventi urgenti per la sicurezza del sistema elettrico in presenza di una crescita esponenziale della generazione da fonti non programmabili e intermittenti, in particolare il fotovoltaico, rappresenta il 40% circa dell'aumento del 5,8%.
ONERI ANCHE AI PRODUTTORI. L'Autorità è comunque già intervenuta e sta lavorando ad ulteriori misure per far sì che i maggiori oneri dei servizi per assicurare l'equilibrio del sistema elettrico vengano in parte sostenuti dai produttori e non integralmente trasferiti alla collettività dei consumatori.
RITOCCHI ANCHE AL GAS. Dal primo aprile è in programma un ritocco anche delle tariffe del gas dell'1,8%, per un aggravio di 22 euro per una famiglia tipo.
Per il gas, l'aumento della materia prima, i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%. Tuttavia, l'Autorità ha potuto contenere l'incremento all'1,8% per effetto del nuovo metodo di aggiornamento, che tiene conto anche del decreto 'cresci-Italia', che include fra i parametri utilizzati per determinare i corrispettivi a copertura dei costi della materia prima, il riferimento a una quota gradualmente crescente ai prezzi che si formano sui mercati europei.
COMPRESI ANCHE GLI INCENTIVI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA. Nell'incremento sono compresi gli incentivi per la promozione dell'efficienza energetica che, dallo scorso anno, vengono sostenuti attraverso le bollette del gas.
INCREMENTO DEGLI IMPORTI DEI BONUS. Per sostenere le famiglie in condizioni di disagio economico e i malati gravi che necessitano di apparecchiature elettriche salva-vita, ha ricordato inoltre l'Autorità, da quest'anno è stato incrementato l'importo dei bonus a riduzione della spesa per l'energia elettrica e per il gas.
In particolare, nel 2012, il bonus elettrico è aumentato del 12% per un importo annuo pari ad un minimo di 63 ad un massimo di 139 euro (155 euro per i malati gravi) e, per il gas, l'incremento è del 20% portando il bonus a un valore compreso fra i 35 e i 318 euro.
Federconsumatori: «Colpo micidiale alle famiglie»

«Un altro colpo micidiale alle scarse risorse delle famiglie», è il secco commento di Federconsumatori. L'associazione punta il dito contro l'esecutivo e dice «basta agli aumenti trainati dalla speculazione sulle materie prime e dall'inerzia del governo. Non è più tollerabile l'assenza di iniziative per bloccare il continuo incremento della spesa delle famiglie per rifornirsi di beni essenziali e irrinunciabili come l'elettricità e il gas. Rincari a cui andranno aggiunti, da maggio, altri 18 euro a famiglia per l'elettricità».
Secondo Federconsumatori: «Occorre fare una sana pulizia delle bollette, depurandole di tutti gli oneri, contributi e tasse che hanno un discutibile legame con i beni acquistati».


L'associazione suggerisce per esempio di ridurre l'aliquota Iva al 10% per il metano ed al 5% per l'elettricità e, in particolare per il gas, accelerare l'introduzione del riferimento ai prezzi sui mercati europei, rendere noti quelli del mercato importato in Italia e imporre la riduzione degli importi di commercializzazione, di quello estratto in Italia visto che non è gravato dalle spese di trasporto e dalle royalties. Per l'elettricità occorre invece rivedere il meccanismo dei finanziamenti alle fonti rinnovabili, attualmente caricati nelle bollette delle famiglie.
Secondo l'associazione «è necessario comunque continuare ad incentivare tali fonti, ma a carico della fiscalità generale».
http://www.lettera43.it

Equitalia ed iscrizione di ipoteca: 1 autovettura su 10 da rottamare è gravata o in odore di fermo amministrativo.


La crisi e l'aumento dell'indebitamento dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione  per sanzioni, multe, tasse e imposte non pagate trova conferma da un'analisi commissionata dallo  "Sportello dei Diritti" sulla percentuale di auto pronte per essere radiate dal PRA che hanno cessato di circolare e quelle che se pur rottamate non sono state cancellate dal pubblico registro automobilistico a causa dell'iscrizione del fermo amministrativo.

 Ad evidenziare che su cento auto in questione verificate, su ben dieci è risultata l'apposizione della sanzione accessoria è Giovanni componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti".

Come è noto, infatti, il fermo amministrativo (atto definito dall' articolo 86 del D.P.R. n. 602 del 1973) è una sanzione accessoria prevista dal codice della strada (articoli 213, 214 Nuovo Codice della strada) per determinate violazioni in aggiunta alla pena pecuniaria, e che ha effetti sullo status giuridico del bene che risulta non più autorizzato alla circolazione.

Si pensi, ma non tutti lo sanno e continuano a circolare spensierati, che nel caso in cui  si venisse fermati a condurre un veicolo che soggiace al suddetto gravame s'incorrerebbe in una ammenda fino a 2.628,15 euro e alla confisca immediata del mezzo.

Inoltre, il DPR 602 del 1973 ha consentito ai concessionari dell'esazione per lo Stato e le pubbliche amministrazioni l'introduzione dello stesso quale forma di riscossione coattiva, qualora non fosse possibile il pignoramento da parte dell'ente creditore. Successivamente con l'articolo 3 della legge n.248 del dicembre 2005 è stato reso l'atto preliminare per l'espropriazione forzata da parte del concessionario della riscossione dei tributi, le cosiddette ganasce fiscali. Il provvedimento è stato reso esecutivo dalla legge finanziaria per il 2006.

In virtù della citata normativa, Equitalia, il "famigerato" concessionario della riscossione che opera per conto dell'Agenzia delle Entrate, dell'Inps, dell'Inail, della Camera di commercio, e fino a gennaio anche per i comuni, ecc., ha la facoltà in caso di mancato pagamento delle cartelle esattoriali, entro 60 giorni dalla notifica, di inviare  successivamente un preavviso di 20 giorni al contribuente moroso, con il quale lo si avverte che in caso di mancato pagamento l'autovettura (o qualsiasi altro bene registrato) indicata nel provvedimento di fermo non potrà più circolare, pena sanzioni e mancata validità dell'assicurazione RCA.

Lecce, 31 marzo 2012                                                                                                                        

Giovanni D'AGATA
http://ilcorrieredelweb.blogspot.it/

giovedì, marzo 29, 2012

IL CAOS CLIMATICO IN ITALIA: UNA SPORCA VICENDA.



Secondo le previsioni dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), la più importante commissione di studio delle Nazioni Unite sul riscaldamento globale, se non si ridurranno presto le emissioni di gas serra la temperatura superficiale della Terra, entro la fine di questo secolo, crescerà tra gli 1,8 e i 4 gradi centigradi. Gli scienziati dell’IPCC ritengono, con una probabilità del 90%, che il riscaldamento climatico sia causato dalle attività antropiche.
Questo scenario sconcertante è anche e soprattutto la scena di un crimine: i cui colpevoli restano ancora nell’ombra. Un gruppo internazionale di scienziati presieduto dal Nobel Paul Crutzen sostiene che “i cambiamenti causati dall’uomo nella composizione dell’atmosfera e nella qualità dell’aria causano a livello globale 2 milioni di morti premature ogni anno”.

Enel, con le sue centrali a carbone, produce da sola in Italia oltre 26 milioni di tonnellate di CO2.
La CO2 è il gas maggiormente responsabile dell’effetto serra e del caos climatico che minaccia il nostro mondo.
E, per giunta, ha promesso di aumentare la produzione di elettricità da carbone. Per questo siamo sulle sue tracce.

I cambiamenti climatici toccano direttamente il nostro Paese. Le temperature medie dell’Italia si stanno alzando rapidamente. I 10 anni più caldi dal 1800 a oggi sono successivi al 1990; di questi, 6 su 10 sono successivi al 2000.


Le prove che abbiamo raccolto rivelano che gli eventi metereologici estremi si vanno intensificando sempre più. All’aumento medio delle temperature si associano ondate di calore (triplicate negli ultimi 50 anni) e di gelo, con un forte aumento delle giornate di precipitazioni molto intense associate a una generale diminuzione delle precipitazioni nell’arco dell’anno. Stime autorevoli dicono che i cambiamenti climatici, nel 2050, potrebbero costare all’Italia una riduzione del reddito nazionale pari a 20/30.000 milioni di euro.

È in questo scenario, fatto di desertificazioni, alluvioni, freddi eccezionali come quelli dello scorso febbraio, che s’inseriscono molte delle tragedie cui abbiamo assistito inermi negli ultimi mesi.

Sono i disastri che anche il Presidente Giorgio Napolitano ha definito “tributi molto dolorosi che paghiamo ai cambiamenti climatici”: le alluvioni delle Cinque Terre (25 ottobre 2011, 12 morti), di Genova (4 novembre 2011, 6 morti), di Messina (22 novembre 2011, 3 morti). E sono solo alcune delle molte calamità di cui siamo tutti testimoni. Una lunga scia di evidenze di un piano criminale contro il clima che sembra non volersi arrestare.
Per questo motivo dobbiamo agire ora e fermare ciò che può essere fermato: l’utilizzo di carbone per la produzione di energia elettrica nelle centrali Enel.
Unisciti anche tu all’indagine del R.I.C., il Reparto Investigazioni Climatiche di Greenpeace.
Rivelando a tutti la sporca verità, ci aiuterai a portare Enel al tavolo delle trattative per costringerla a cambiare i suoi piani industriali a favore di fonti di energia rinnovabile e pulita. Salviamo il clima.
Fermiamo Enel.
MIGLIAIA DI INVESTIGATORI SULLE TRACCE DEL SERIAL KILLER DEL CLIMA.
Le conseguenze dell’uso del carbone per la produzione di energia sono sotto gli occhi di tutti. Mai come nell’ultimo anno il caos climatico, in Italia, ha mostrato il suo vero volto. Basti pensare a quanto successo a Genova, alle Cinque Terre e a Messina, vere e proprie calamità, delitti i cui colpevoli rimangono nell’ombra. Ma è arrivato il momento di fare luce su chi ci fornisce luce a un prezzo troppo alto: per noi, per il clima, per il nostro pianeta.

Per questo abbiamo aperto un’indagine e iscritto Enel nel registro degli indagati per causato disastro climatico, reato ambientale e sanitario. Aiutaci anche tu a fare luce su questa sporca vicenda. Entra nel R.I.C., il Reparto Investigazioni Climatiche di Greenpeace e fai sapere a tutti la verità. Quante più persone saranno informate, quanto più Enel sarà costretta ad ascoltare le nostre richieste.

Chiediamo a Enel di:

ritirare tutti i progetti di nuovi impianti a carbone, cominciando da quelli di Porto Tolle (Rovigo) e Rossano Calabro (Cosenza);
cominciare da subito l’abbandono progressivo dell’uso del carbone, da completare entro il 2030;
approntare un nuovo piano industriale, che segni un forte investimento sulle fonti rinnovabili. E per ogni kilowattora pulito un kilowattora sporco in meno in rete.
Fermiamo Enel. Salviamo il Clima, preparando una Rivoluzione Energetica basata su fonti rinnovabili ed efficienza. Insieme possiamo farcela. Se non sei ancora dei nostri, entra subito a far parte del R.I.C. e unisciti all’indagine del secolo per inchiodare il serial killer del clima.

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Gatto malato scappa mentre viene portato dal veterinario.. e il paese intero si mobilita.


Tutto questo è successo a Dolceacqua un bellissimo paesino dell'entroterra Ligure.


Una dolce gattina dal nome Titti, dopo aver ingerito del veleno di uso agricolo, viene portata urgentemente dal veterinario, (Stefano Dallorto) ma purtroppo scappa dalla gabbia nel momento che il suo padroncino scende dall'auto. Il povero micio abituato a vivere in una zona tranquilla, appena essersi accorta di non essere più nel suo territorio, pur malandata: si scatena e spinge con tutta la sua forza la rete di chiusura  rompendola. Già da subito incomincia a fuggire da sinistra e destra non sapendo dove nascondersi.

Molti turisti presenti in quel  momento nella piazza.. motivo in più ancora più... "spaventata". Si nasconde già da subito nel motore di una fiat panda di un conoscente del padrone, il quale con l'aiuto di decine di persone decisero di aprire il cofano dell'auto, credendo che fosse una cosa facile prenderlo. Purtroppo..come alzarono lo stesso, il gatto fugge e si infila dentro un altra auto, attirando ancor più l'attenzione dei passanti, in quanto cominciava a destare qualche problema alla circolazione delle automobili che passavano in quel momento. 

Purtroppo l'ultima auto era di propietà di una donna la quale non si conoscevano le generalità ne il modo di contattarla.  Il padrone intimorito del calore del motore, incominciava a preoccuparsi seriamente. Per fortuna la donna dell'auto arrivò dopo pochi minuti. Assieme cercarono di prenderlo ma invano scappò un'altra volta, verso la parte vecchia del paese.

Incominciarono le ricerche nei vecchi caruggi con l'aiuto "anche li" molti gli abitanti coinvolti. Oramai si pensò che che non si fosse più trovato, e stando alle sue condizioni fisiche incerte si pensò al peggio. Dopo un quarto d'ora circa, il suo padroncino per fiuto d'amore per gli animali, vide un'altra gatta che si aggirava e miagolava verso una cantina, alchè decise di cercarla in quella direzione con l'aiuto e consiglio di una gentilissima signora, che disse di aver  visto un gatto che era passato dalle sue scale. Grazie a Dio era proprio li. Tutta malandata dalla stanchezza e dalla sete, ma stava abbastanza bene.

Sembra che i suoi anticorpi per via della paura, gli si fossero accelerati e fatta guarire in tempi da record. Adesso sta bene e ringrazia tutti gli abitanti di Dolceacqua.
(Un ringraziamento particolare a Cinzia, Tiziana, Stefano, Lucia, i titolari di Agriturismo I Gumbi,  la signora con l'auto blu (Cinzia) e tutti quelli che si sono sensibilizzati alle cure.

Ps: Il gatto è la mia Tittina e il suo padrone è il web Master di questo sito. Dunque una storia vera ma sopratutto personale che merita di essere raccontata. Vi prometto che da oggi farò molta più attenzione. Scusami "Titti" 

mercoledì, marzo 28, 2012

Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico


INTRODUZIONE
La detrazione fiscale del 55% è stata prorogata al 31 dicembre 2012
dal decreto legge n. 201 del 6 dicembre 2011 (convertito dalla legge n. 214 del 22 dicembre 2011).
Con la conversione in legge del decreto, la detrazione è stata estesa
alle spese per interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali
con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua
calda sanitaria.
La stessa norma ha disposto, inoltre, che dal 1° gennaio 2013 le agevolazioni sul risparmio
energetico saranno sostituite con la detrazione fiscale del 36% prevista per le spese di
ristrutturazioni edilizie che, dal 2012, non avrà più scadenza. 
Grazie, infatti, all’introduzione nel Testo unico delle imposte sui redditi (Dpr 917/1986) dell’art. 16-bis (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di
riqualificazione energetica degli edifici), l’agevolazione è stata resa strutturale e definitiva.
Negli ultimi anni, le disposizioni che regolano la materia delle agevolazioni fiscali per il
risparmio energetico sono state più volte modificate. In particolare, sono cambiate le procedure da seguire per usufruire correttamente delle stesse.
Per esempio:
■ è stato previsto l’obbligo di inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate, quando
i lavori proseguono oltre un periodo d’imposta;
■ è stato modificato il numero di rate annuali in cui deve essere ripartita la detrazione;
■ è stata sostituita la tabella dei valori limite della trasmittanza termica.
In questa guida sono descritti i vari tipi di intervento per i quali si può fruire del beneficio
e gli adempimenti necessari per ottenerlo.
Clicca quì per sapere il tutto nel dettaglio

lunedì, marzo 26, 2012

Le novità sulla riforma fiscale 2012.


Ecco le novità della Riforma Fiscale 2012: diversi i punti in discussioni a partire dal fondo per tagliare le tasse nel quale mettere non solo il frutto dalla lotta all'evasione, come già previsto a partire dal 2014, ma tutte le risorse che si dovessero accumulare in futuro.

Stop all’Ires, l’imposta sul reddito delle società, per le imprese, per cui arriva l’Iri, imposta sul reddito imprenditoriale, che prevede che il reddito che il piccolo imprenditore o il professionista percepisce dall'azienda o dallo studio professionale come compenso per la sua attività lavorativa sia soggetto all’Irpef, l'imposta sulle persone fisiche.

Non sarà un’imposta fissa al 27,5%, come l'Ires, ma sale progressivamente a seconda del livello del reddito. Brutta notizia per le imprese, per cui non sarà tagliata l’Irap. Oggi in discussione anche la riforma del catasto, che dovrebbe eliminare la classificazione per  vani a favore dei metri quadri. Una rivoluzione, da attuare però senza produrre un aggravio del carico fiscale che già oggi pesa non poco sugli immobili.

La revisione terrà conto anche di altri criteri come la zona in cui si trova il fabbricato e la qualità dell’edificio. Addio poi alle tre aliquote Irpef (20%, 30% e 40%) fissate dalla vecchia delega fiscale del governo Berlusconi. Il governo Berlusconi aveva fissato le tre aliquote ma senza indicare i limiti degli scaglioni di reddito ai quali applicarle. Per questo, la misura avrebbe avuto effetti redistributivi e di gettito del tutto indeterminati.

Per quanto riguarda le misure per combattere l’evasione fiscale, continueranno i controlli capillari su tutto il territorio e da giugno diventerà operativo anche il nuovo redditometro 2012. Nella delega ‘Disposizioni per la revisione del sistema fiscale’ si parla, inoltre, di introdurre accise sui prodotti energetici differenziate per contenuto di carbonio, la cosiddetta carbon tax.

Il gettito potrebbe essere utilizzato per finanziare le fonti verdi per spostare il carico degli oneri per il sostegno alle eco-energie, dagli utenti alla fiscalità generale. Spazio poi al nuovo redditometro, che sarà operativo dal prossimo giugno, e che servirà a stanare i furbetti del fisco incrociando dati e spese che riguardano i contribuenti.
Autore:
Marianna Quatraro
Fonte: http://www.businessonline.it

domenica, marzo 25, 2012

Quest’estate attenzione alla cimice dei letti


L’allarme arriva dalla settima conferenza nazionale delle imprese di disinfestazione

Sirmione, 23 marzo 2012 – I cambiamenti climatici e sociali determinano nuove presenze di animali e di insetti e le imprese che si occupano di disinfestazione, in Italia, non possono fare altro che prepararsi ad affrontare “sfide” sempre nuove. È stato questo, in sostanza, uno degli argomenti più importanti emersi durante i lavori della Settima Conferenza Nazionale dell’ANID – l’associazione nazionale delle imprese di disinfestazione –  tenutasi a Sirmione (Bs) lo scorso 14 e 15 marzo.
Quello su cui tutti gli esperti concordano è che negli ultimi anni si è assistito ad un preoccupante aumento di un infestante che si pensava scomparso: la cimice dei letti. Il “Cimex lectularius , noto anche con l’appellativo di “Bedbugs”, rappresenta ormai una vera e propria emergenza (negli Stati Uniti si parla apertamente ed ufficialmente di pandemia) in tutto il mondo occidentale. Le ragioni di questo riaffacciarsi del fenomeno le spiega  Jonathan Peck, rappresentante del Chartered Insitute of Healt and Environment di Cambridge: “I viaggi e gli spostamenti da e verso continenti diversi sono sempre più frequenti. Con l’aumentare del turismo e dei flussi migratori in generale si fa sempre più alta la possibilità di trasportare <<ospiti indesiderati>>.
Stimiamo che ogni anno arrivino in Europa, in questo modo, almeno due specie nuove. Se poi riescono ad acclimatarsi e a trovare un ambiente favorevole possono proliferare e creare danni al nostro ecosistema. A Londra, oggi, questo infestante costituisce una delle maggiori preoccupazioni di ammistratori e albergatori e si stanno diffondendo iniziative, come la BedBugs Foundation, che mirano a studiare e combattere il problema con efficacia. Abbiamo ragione di ritenere che quest’estate, in concomitanza con le Olimpiadi di Londra, sia possibile assistere ad un’esplosione del fenomeno”.
A far compagnia alla cimice dei letti ci sono altri insetti che non dovrebbero trovarsi in Italia, ma con cui dobbiamo, nostro malgrado, confrontarci. Stiamo parlando del Rhynchophorus ferrugineus, il famigerato punteruolo rosso delle palme sulla cui diffusione non è stata individuata una tecnica di lotta adeguata, e della Aedes albopictus, la famigerata “zanzara tigre”, insetto che ha ormai definitivamente colonizzato il nostro Paese e la cui disinfestazione (o tentativo di disinfestazione) costa ogni anno ingenti cifre di denaro alle amministrazioni pubbliche.
Un altro dei problemi emersi durante il convegno – spiega il presidente dell’ANID Sergio Urizioè che troppo spesso, complici una regolamentazione disattesa, sottovolatazione tecnica e disinformazione, appalti ed incarichi non vengono affidati ad imprese qualificate ma a generiche aziende, che spesso si definiscono <<multiservizi>> che improvvisano e agiscono pur non essendo in possesso di mezzi adatti e competenze specifiche

Quello della disinfestazione – continua Urizio - è un settore in costante crescita, che sviluppa un fatturato di circa 400 mln di euro l’anno generato da circa 1200 imprese e 10.000 addetti, ed proprio per questo motivo che gli enti pubblici dovrebbero rivolgersi alle imprese che pongono in primo piano la comprovata esperienza degli operatori, evitando che tecnici improvvisati maneggino prodotti tossici per l’uomo, gli animali e l’ambiente che ci circonda”.




Esperti di tutto il mondo si sono confrontati sugli sviluppi di un settore in costante crescita. Particolare attenzione è stata riservata ad un insetto che, per le modalità con cui viaggia ed infesta i luoghi in cui si annida, potrebbe diventare il nemico principale di albergi – e non solo – quest’estate.

martedì, marzo 20, 2012

Sei fumatore? A giorni sarai controllato a vista!


Finalmente anche in Italia in alcune città tra pochi giorni entrerà il divieto assoluto di buttare i mozziconi di sigarette perterra. A volte per far cassa escono idee logiche e utili che in qualche modo potrà contribuire a salvare l'ambiente e far risparmiare alla sanità pubblica milioni di euro.
Adesso sta al governo ad organizzare appositi portaceneri, sensibilizzando il fumatore stesso a non buttarle a suolo.
La città di Parigi ha dotato i marciapiedi di nuovi 15mila cestini muniti di portacenere per consentire la raccolta di questi rifiuti Posso dire personalmente che ha avuto un enorme successo. Le strade sono più pulite e la città mostra senso di intelligenza. 

Come tutti sanno la sigaretta è un invito alla morte anticipata, legata a disturbi respiratori e cosi via.. In Italia ogni anno muoiono ben 83.000 persone, mentre quelle per fumo passivo sono 3000. Abbiamo constatato che  a causa della sigaretta mentre si guida, i casi di decessi sono 5000. Allora che dire...!!! Forse smettere di fumare conviene..???

Nella sigaretta ci sono 4000 elementi tossici e nocivi, che nel momento della sua combustione vengono rilasciati nell'ambiente circostante e nel nostro corpo sopratutto. Per un futuro migliore smettiamo di fumare, usare energie alternative, inquinare meno, rispetto per gli animali, amare la natura e gli animali, ma sopratutto pagare meno tasse..!!!! Più senso civico anche nelle spiagge quest'estate. 


ps: <Ritornando ai Francesi> 
Ogni giorno recandomi a Latte (località di frontiera in Ventimiglia)  nel parcheggio di Orengo (Supermercato) ho notato che la prima cosa che fanno quando escono dalla loro auto, gettano carte e cartacce. Allora mi dico..? Perchè da loro sono attenti al senso civico, mentre quì da noi non lo rispettano? Mi sa che con tutta la pubbicità in negativo che ci ha fatto la città di Napoli, pensano che l'Italia sia tutta così. "Napoletani combattete la camorra vi stanno uccidendo la vostra-nostra bella città". 

domenica, marzo 18, 2012

Un altro piatto da acquolina in bocca dalla nostra amica Paola Bruno. "Involtini Piera"

"Involtini Piera"
involtini "Piera" li ho fatti con fettine di pollo, ma sono buonissimi anche con fettine di vitellone o vitello o tacchino.. 
anche senza filo o stuzzicadenti restano fermi, basta girarli con un cucchiaio e una forchetta 
olio (sempre extra vergine di oliva) e metto qualche spicchio di aglio - rosolare... 
aggiungo anche qualche pezzetto di salsiccia 
aprite il vasetto di pomodoro che vostro marito ha fatto l'estate scorsa, oppure comprate la Mutti o la Cirio 
aggiustate con poco sale subito dopo aver messo il pomodoro. Volendo si potrebbero cuocere con un pò di vino bianco, io uso molto pomodoro...Vissani mi boccerebbe!! 
Eccoli pronti da servire con contorno di carciofi e peperoni.
Continua a visitarci nella sezione delle superbe ricette di Paola bruno nel sito per vedere altri succulenti piatti





Pochi giorni fa è stato trovato morto un cigno nell'oasi del Roya a Ventimiglia. Si cerca la causa.


Pochi giorni fa è stato trovato morto un cigno nell'oasi del Roya a Ventimiglia. Si cerca la causa.
Vi ricordate l'articolo che avevo scritto nell'altro blog dove un ragazzo giovane vide un francese picchiare il cigni rompendo le loro uova?
Purtroppo a distanza di un anno giusto è stato compiuto un atto indegno..!! Hanno ucciso uno dei due cigni! Non si conoscono le cause del suo decesso. In questi giorni si farà l'autopsia per scoprire la verità della sua morte.

Sono fitti i misteri. C'è chi dice che potrebbe essere stato lo stesso uomo a vendicarsi.. Chi sa..? A volte la mente umana diventa bizzarra, mentre quella degli animali è sempre la stessa come natura crea. Appena avrò notizie lo posterò nel sito. Nel caso qualcuno sapesse qualcosa comunicatemelo al più presto per cortesia.

Questo era Il post di l'anno scorso
A volte l’uomo ha atteggiamenti increduli, ma quello che è successo ieri a Ventimiglia è  inamissibile!!!! Propio ieri un’ora prima  che succedesse il fatto verso le 17.00 andai a fare delle foto alla foce del torrente Roya a quei poveri Cigni. Era come se sentissero già che avrebbero fatto una brutta fine. Proteggevono l’unico uovo rimasto con tenacia e amore. Li guardai negli occhi fissi. Avevo capito che mi volevano comunicare qualcosa… Ma non capivo..??? Sicuramente altre volte erano stati minacciati da qualche scemo e ignorante. Per questo motivo avevano paura. Guarda te a volte cosa vuol dire riuscire a capire gli animali e interpretare le loro paure.

Ecco l’articolo di Sanremonews


Questa mattina un francese picchia i cigni e fa a pezzi le uova covate, un giovane lo blocca e chiama il 113
L’arrestato è un 57enne di Mentone, arrestato per violenza privata aggravata, maltrattamento di animali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.


Un ragazzo di 17 anni percorre la passerella e vede un uomo che, impugnando un sbarra di ferro, sta picchiando i cigni sul greto del fiume, facendo a pezzi anche le uova che stavano covando. Intorno non c’è nessuno e potrebbe voltare le spalle e fare finta di niente; invece chiama il 113 e mentre aspetta l’arrivo della Volante, scende sul fiume ed urla a gran voce all’uomo di smetterla.


L’uomo si risente e, in un primo momento, reagisce con le consuete frasi di ‘cortesia’ che invitano con eleganza il prossimo a farsi gli affari propri e poi, visto che il giovane non desisteva, lo rincorre con la spranga in mano e lo colpisce più volte, facendogli cadere il cellulare. Nel frattempo arrivano gli agenti del commissariato, strappano la spranga dalle mani dello sciagurato, lo ammanettano e soccorrono il ragazzo che, per nulla intimorito, si fa medicare in ospedale (niente di grave, per fortuna) e torna in Commissariato, accompagnato dai genitori, per sporgere denuncia.




L’aggressore si chiama Dominique Marius Edoduard Toci, 57 anni di Mentone, arrestato per violenza privata aggravata, maltrattamento di animali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Sarà processato per direttissima domani mattina a Ventimiglia. Il ragazzo, R.M., è di Ventimiglia. Gli agenti del Commissariato ventimigliese hanno ringraziato il giovane per il coraggio e la determinazione dimostrata. Di questi tempi sono cose che fanno ben sperare.
ps: il fatto è successo alle ore 18.00 della sera del 14 marzo 2011
Questo è lo strumento che usò il Francese per picchiare i poveri e indifesi Cigni




Numerosi cittadini si sono uniti al dissenso di questo atto, ma elogiando il ragazzo diciasettenne che è riuscito in parte a far smettere questa crudeltà.
Commenta anche tu questa atrocità su facebook  Leggi cosa si è detto.
Un grazie di cuore da parte mia al giovane ventimigliese “Michael Rodà” Un ringraziamento anche alle forze dell’ordine che sono intervenute e arrestato questo francese sciagurato, sperando che la pena la sconti a pulire gli escrementi del canile del Peglia e una forte sanzione amministativa da donare alla protezione animali o al canile stesso.

George Clooney arrestato.

George Clooney e suo padre sono stati arrestati davanti all'ambasciata del Sudan dopo essere stati avvertiti per tre volte di non attraversare la linea della polizia durante una protesta.
I manifestanti hanno accusato il presidente sudanese Omar al-Bashir di provocare una crisi umanitaria e bloccando aiuti alimentari per entrare a Monti Nuba nella regione di confine della contea con il Sud Sudan. Clooney, che è stato arrestato insieme con il padre Nick, ha detto e anche chiesto al presidente Barack Obama di coinvolgere la Cina nel fermare la crisi umanitaria nel nord Africa. Sono stati messi sotto custodia anche NAACP Presidente Ben Jealous, Martin Luther King III, e l'attore e comico Dick Gregory. Diversi membri del Congresso sono stati anche arrestati, compreso Massachusetts rappresentanti James McGovern e John Olver, Texas Represenative Al Green e rappresentante della Virginia Jim Moran.

IMPORTANTE: MERCOLEDÌ 21 MARZO, ORE 10,30, DAVANTI AL SENATO, INTERVENITE AL PRESIDIO PER DIFENDERE L'EMENDAMENTO CHE CHIUDE GREEN HILL E FERMA I TRAFFICI DI MACACHI

Cari amici, come era prevedibile, la lobby delle multinazionali e dei ricercatori si è messa in moto per difendere i propri enormi interessi economici, a discapito di una ricerca eticamente accettabile e più sicura per l'uomo. La prossima settimana, il nostro emendamento dovrà superare un passaggio fondamentale: la commissione politiche comunitarie del senato.

Dobbiamo attivarci perché a nessuno venga in mente di toccare quel testo, che ha già ottenuto il voto favorevole della camera: il divieto di allevare in Italia cani, gatti e primati destinati alla vivisezione, deve diventare legge. Solo cambiando le normative, infatti, i beagle di Green Hill e i macachi di Harlan saranno salvi - e ricordo che é in corso anche l'esame del medesimo testo da parte di regione Lombardia.

E questo rappresenterà anche il primo duro colpo alla vivisezione e ai suoi mercanti. Siamo ad un passo dal traguardo, mettiamocela tutta. Per questa ragione, vi prego di aderire in massa al presidio organizzato dalle associazioni animaliste ENPA, LAV, LNDC, LEIDAA E OIPA, previsto mercoledì 21 marzo, dalle ore 10,30 alle 13,00 davanti all'ingesso del Senato (Corsia Agonale, tra corso Rinascimento e Piazza Navona). Portate con voi la ciotola del vostro cane, si aggiungerà alla montagna di ciotole vuote che si intende mostrare, in nome di tutti i cagnolini morti di Green Hill.

La presenza di tutti é davvero importante per fare comprendere ai senatori, che oggi hanno in mano il destino di queste povere creature, quanto forte sia l'attenzione dell'Italia nei confronti delle loro decisioni. E nel frattempo, vi prego di aderire anche all' iniziativa " Altrimenti ci arrabbiamo" ( postata anche nella mia bacheca), manifestando via mail la vostra opinione a tutti i membri della commissione. Ogni azione è davvero importante e, come sempre, ognuno di noi faccia la sua parte. Grazie per il vostro impegno e un caro saluto. Michela Vittoria Brambilla

martedì, marzo 13, 2012

NO TAV LE RAGIONI TECNICHE, ECONOMICHE E AMBIENTALI

In questi giorni nella nostra zona girano volantini i quali denunciano lo sperpero di soldi. I No Tav si oppongono alla costruzione della Torino Lione dove chiedono che siano utilizzati in primis per il sociale.


Gira un documento su internet dove spiega bene che cos'è e a cosa serve. Leggi sotto.

NO TAV
LE RAGIONI TECNICHE, ECONOMICHE E AMBIENTALI  

NO TAV
www.ambientevalsusa.it 
Il Blog di Beppe Grillo ‐ www.beppegrillo.it

 Questi i principali dati tecnici, economici ed ambientali sconosciuti alla gran parte delle persone:
1. Utilità‐ Nessuno studio, tanto meno i famosi “Quaderni dell’Osservatorio” hanno provato la necessità di una nuova linea. La linea attuale internazionale tra Torino e Modane è utilizzata al 30% della sua reale capacità ed anche l’autostrada è utilizzata per meno del 50%.

2. Previsioni Traffico‐ Le previsioni di traffico dei progettisti finora si sono rivelate sono errate. Si basano sul
concetto della crescita infinita che prevede per ogni punto di PIL in più una crescita dei traffici di 1,4 punti.  


La linea attuale secondo le stime doveva essere satura già quest’anno, la cosa non è avvenuta, infatti i calcoli erano sbagliati. La crescita continua non esiste ed il trasporto di merci voluminose diminuisce costantemente, diminuendo di conseguenza le necessità di trasporto. Secondo LTF la linea futura troverebbe una stabilità di bilancio con 40 milioni di tonnellate di merci all’anno trasportate. La linea attuale ne può trasportare almeno 20 milioni. Ne vengono oggi trasferite 4,8 milioni. Anche trasferendo tutto il traffico merci autostradale sulla 
ferrovia attuale si arriverebbe ad un utilizzo della ferrovia attuale di circa il 50% della sua capacità.  


3. Pendolari‐ I dati dicono che nel nostro paese il 95% dei pendolari ferroviari utilizzano i treni su percorsi brevi, ma per questo genere di trasporto viene investita una percentuale piccolissima degli investimenti. Tutti i
finanziamenti vengono invece concentrati verso la AV che ha pochissimi passeggeri e subisce la forte
concorrenza dell’aereo. Inoltre la linea in questione sarebbe mista, con costi enormi di manutenzione.

4. Merci e Flussi‐ La quantità di merci trasportate è in diminuzione generale. In particolare la concorrenza tra 
ferro e gomma vede la seconda prevalere anche in forza delle politiche di sostegno statale con gli incentivi 
all’autotrasporto. I flussi merci sono in prevalenza sull’asse Nord‐Sud, mentre percentuali al di sotto del 10% 
sul totale hanno un’origine e destinazione sulla direttrice delle Torino Lyon che è Est‐Ovest.  


5. Concorrenza tra Corridoi‐ Potrà sembrare strano ma gran parte delle merci che già oggi circolano in valle di Susa sono dirette a Nord (Dijon) e non a Ovest. La realizzazione di nuovi valichi ferroviari da parte della
Svizzera (con spese di realizzazione strutture a totale carico svizzero, si badi bene!) incrementerà ancora
l’asse Nord‐Sud a discapito del nostro corridoio. Dunque per questo corridoio non c’è proprio futuro.

6. Costi‐ Mauro Moretti, AD di Trenitalia ha dichiarato che il costo a preventivo della linea è di 120 milioni al km, 3/ 4 volte in più rispetto ai costi medi francesi (vedi articoli 24 ore del 13 gennaio corrente). Inoltre i costi a preventivo aumentano in genere di 2, 3 volte a fine lavori. L’Italia ha anche sottoscritto un accordo
economico per cui la parte internazionale sarebbe a carico del nostro paese per il 65%.

7. Progetti e lavori in corso‐ Finora si sono realizzati e regolarmente cestinati 3 progetti, costo pare attorno ai 330 milion Euroi. Neanche un chiodo è stato piantato in Valle, tanto meno nella zona “Internazionale di LTF, quella che la UE finanzierebbe eventualmente con circa 600 milioni, e non più del 30% complessivo dei costi stimati oggi per l’opera. Mancano al momento inoltre le necessarie rilevazioni geologiche.

8. Finanziamenti‐ I finanziamenti della UE di circa 600 milioni oggi in ballo servirebbero essenzialmente per gli studi.

Le azioni a garanzia dei territori portate avanti sotto forma di “petizioni” dai cittadini ed amministratori locali a partire dal 2004 sono ancora aperte presso la UE e riguardano la mancanza condivisione del progetto (cosa facilmente riscontrabile), i rischi sanitari per i territori (verificabili oggi ed ancor meglio se partissero i lavori), i rischi ambientali.  


9. Tempi‐ Ammesso che si potesse mai realizzare tale linea ci vorrebbero almeno 20 anni di cantieri. Durante
questi anni i costi aumenterebbero, l’opposizione crescerebbe e tutto il traffico ferroviario dovrebbe essere
trasferito per lunghi periodi sull’autostrada poiché la costruzione della nuova linea coinvolgerebbe anche la
vecchia bloccandola di fatto. Non è stato finora valutato l’aspetto logistico ed i costi sociali di queste
eventuali scelte, allo stesso modo non è stato fatto un rapporto costi benefici per la nuova linea.

10. Acqua‐ Il rapporto COWI commissionato da UE e LTF denuncia la perdita sicura di acqua nel caso di
realizzazione gallerie nel massiccio Ambin. Questa perdita sarebbe pari al fabbisogno di 1.000.000 di persone ogni anno, per sempre. Le aree della collina morenica e dell’Orsiera non rientrano nel calcolo.

11. Calore‐ I progetti Alpetunnel chiariscono che all’interno della galleria ci sarebbero 50 gradi (gradiente
termico). Bisognerebbe lavorare in quelle condizioni con presenza Grisou, Radon, uranio, almeno 17 faglie
con rocce in movimento, grandi quantità d’acqua in forte pressione. Poi ci sono rocce inconsistenti, laghi
sotterranei e pressioni altissime. Nessuno ha oggi la certezza che la galleria lunga di 57 km sotto alle Alpi sia
realmente fattibile, né si conoscono i costi reali di costruzione ed eventualmente di gestione.

12. TAV e affari‐ Le FS sono uno dei più grandi centri di distribuzione di appalti a livello nazionale. Non deve stupire quindi se la Corte dei Conti ha già più volte criticato le modalità della suddivisone dei lavori, i loro eccessivi costi ed il DEBITO GENERAZIONALE che questi debiti creano nei confronti dei nostri figli che si troveranno a pagare senza poter utilizzare i servizi a causa del deperimento strutturale che interverrà nel frattempo che il debito possa essere estinto dai futuri contribuenti.

13. Rischio di infiltrazione Mafiosa‐ Non è possibile ignorare l’attenzione morbosa della criminalità e mafie sulle grandi opere proprio in funzione della legislazione italiana sugli appalti. Il costruttore privato attinge cioè 
risorse pubbliche senza dover rendere conto dei costi, anzi avendo tutto l’interesse e le possibilità di far si che i costi aumentino in corso d’opera. Insieme alla scarsa possibilità di controllo della spesa, questa situazione è l’humus ideale per le mafie.  




14. Opere simili‐ C’è un’opera realizzata in tunnel paragonabile al tunnel della Torino Lyon. Si tratta del tunnel sotto alla Manica, “l’Eurotunnel”. Il disastro finanziario è facilmente riscontrabile, tanto che 700.000 francesi investitori privati hanno perso tutto il loro investimento. Lo stato Francese ha poi rifinanziato varie volte per evitare il fallimento e la messa in liquidazione delle società che gestiscono l’opera. Ultimamente anche questioni tecniche di sicurezza, ed altre collegate al forte sbalzo di temperatura tra esterno ed interno del tunnel hanno peggiorato l’immagine di questo tipo di trasporto.

15. Qualcuno dirà:”In Francia sono partiti!”‐ In realtà hanno fatto delle discenderie che tecnicamente sono
indagini geologiche. Forse semplicemente le hanno fatte perché i soldi in Francia li usano meglio, e le opere
pubbliche non sono collegate alle campagne elettorali! L’iniziativa a cui state per partecipare avrete ben
compreso che utilizza l’immagine salvifica di un’opera principalmente per ottenere consensi e finanziamenti
elettorali da parte degli imprenditori interessati alla realizzazione dell’opera stessa...

Molti altri gravi problemi esistono, sono previsti o potrebbero nascere ex novo in fase di realizzazione, altri
scaturirebbero da un cambiamento delle condizioni di mercato presenti fra 20 anni, quando gli ottimisti
prevedono di veder conclusa l’opera. Come se non bastasse l’investimento necessario sarebbe colossale ed ora è chiaro, totalmente caricato sulle spalle dei cittadini. Tanto ci sentivamo obbligati a comunicare. Se credete veramente nel progresso tenetevi informati.
Ambientevalsusa e Movimento No Tav 

Ma perchè l'Uomo è così crudele con gli animali?

Accade in ogni luogo, tempo, cultura, società; lo specismo affonda le sue radici nelle abitudini e nelle tradizioni e così diventa normale, anzi sacro, massacrare un essere vivente per superstizione. 

Qui siamo in Vietnam, dopo una sfilata per le vie del villaggio, un maiale viene colpito e letteralmente tagliato in due. Ucciso così, per il suo sangue, perché la tradizione dice che se vi si immergono delle banconote, la fortuna abbraccerà il villaggio e tutti i suoi abitanti.
Impossibile negare che il maiale, così come qualsiasi altro animale, è un essere senziente, un individuo cosciente e consapevole di ciò che sta accadendo intorno a sé e come tale andrebbe considerato.


Queste cose non esistono solo in posti lontani, tradizioni così brutali non sono strane usanze di popoli esotici. Lo specismo è intorno a noi, ci conviviamo ogni giorno, in ogni luogo. Questi massacri avvengono tacitamente anche dietro le nostre case. Possiamo fermare tutto questo restituendo agli animali ciò di cui li abbiamo privati: il loro valore di individui, la loro libertà.

Link della notizia, dove trovare anche una petizione da firmare:
http://bit.ly/x6plQe


Guardate il video. Senza parole..!!!


domenica, marzo 11, 2012

Sei un apple fans accanito?


Il designer Milos Paripovic ha progettato, con una buona dose di ironia, una tazza per toilette ricavata dal marchio Apple per tutti i fan della Mela che non ne possono fare a meno, in qualsiasi momento della giornata, anche quelli più "personali".
Le indicazioni del designer ci dicono che la tazza in questione dovrebbe essere realizzata con gli stessi materiali con i quali sono costruiti i prodotti Apple, anche se, specifica Milos, non si tratta di un prodotto ufficiale Apple. Tuttavia rassicura il designer, la tazza è compatibile con iPod, iPad 3, iPhone 5 e MacBook Air.
Fonte: http://www.donnesulweb.it/index.php

Tutti i costi e i segreti della nostra politica. "Da leggere"

Ritraggo un'importante articolo consigliatomi dal mio amico Luigi preso da http://www.ioacquaesapone.it  il quale ci da un idea chiara di come vengono spartiti i nostri soldi,e la certezza che chi viene a chiederti il voto non lo fà perchè è preoccupato della tua situazione finanziaria.....ma per la sua,vi prego leggetelo tutto e fate girare!!!

Sbornia di soldi ai partiti
I partiti hanno creato imperi finanziari coi soldi pubblici senza obblighi contabili e in massima segretezza.
Finita la cosiddetta prima Repubblica, che è successo? 17 anni da pirati. Bottino: un tesoro da oltre 2 miliardi e 735mila euro. Se lo sono accaparrato i partiti politici dal 1994 ad oggi. è uno dei prezzi pagati dagli italiani alla onnivora “classe digerente” della partitocrazia, digerente per la sua famelica insaziabilità, pari solo alla sua incapacità e abilità truffaldina. Li hanno chiamati rimborsi elettorali. Con tale nome la casta ha reintrodotto nel 1994 il finanziamento pubblico ai partiti abrogato con referendum l'anno prima dal 90,3% dei votanti. Una pesante tassa occulta. Hanno scavalcato la volontà popolare. Loro, che si presentano come interpreti della democrazia. 
A febbraio è scoppiato il caso Lusi, l'ex tesoriere di Democrazia e Libertà – La Margherita che ha ammesso di aver preso per sé almeno 13 milioni di euro dei contributi pubblici al partito. Che fine hanno fatto tutti gli altri 2,7 miliardi di euro? Perché i telegiornali non mostrano il vero scandalo dei rimborsi della loro gestione? Perché lorsignori, politicanti e tg,  tacciono su questa fraudolenta incetta di danaro dei contribuenti?

INCASSANO 5 EURO PER OGNI ELETTORE
Una vera cuccagna, lievitata del 1.110% dal '99 ad oggi: 5 euro per ogni iscritto alle liste elettorali della Camera, cioè nemmeno in base al reale numero di voti presi. Il vampiraggio è così salito dai circa 15 milioni di euro del 1992 ai 47 milioni di euro per le politiche del 1999, agli oltre 500 milioni per rinnovare il Parlamento nel 2008. Per attingere ai rimborsi, non importa essere eletti, basta ottenere l'1% dei voti (fino al 2002 serviva il 4%). A ciò vanno aggiunti, sempre ogni anno, i 72 milioni di euro intascati dai gruppi parlamentari, i circa 80 milioni di euro donati dai privati e i ricchi contributi statali ai 22 giornali di partito o comunque collegati ai politici (quasi 40 milioni nel 2010) letti da una manciata di italiani. Con i risultati che stiamo vedendo e pagando: il Paese in ginocchio, in fondo a tutte le principali classifiche socio-economiche mondiali, con un debito pubblico da 1.900 miliardi di euro. Com'è stato possibile? «Da come amministrano se stessi si capiscono tante cose», spiega ad Acqua & Sapone Paolo Bracalini, giornalista politico. Il suo libro-inchiesta “Partiti S.p.A”, senza sconti a nessuno, fa la radiografia alle casseforti di queste particolari associazioni che hanno sfasciato il Paese. Si è spulciato i bilanci dei partiti e molti altri documenti, gelosamente imboscati tra Camera, Senato e sedi politiche. Imbrogli normativi, abili meccanismi, intrecci e numeri su queste «idrovore che assorbono finanziamenti, possiedono centinaia di immobili, spendono milioni in modo misterioso, creano società per scopi distanti dalla politica (che si occupano di comunicazione politica o addirittura di sale bingo e della vendita di biciclette...), veri padroni della vita pubblica, non solo perché decidono leggi e nomine, ma perché costituiscono imperi economici, la cui ricchezza viene alimentata dalle istituzioni, a loro volta controllate dai partiti, in un circolo molto vizioso».

SEMPLICI ASSOCIAZIONI, CHE SI MUOVONO COME HOLDING
Travestiti da “semplici” associazioni private, agiscono come vere holding. «Grazie alla montagna di finanziamenti ricevuti, i partiti si sono trasformati in S.p.A. Gestiscono enormi patrimoni, hanno immobili intestati, decine di dipendenti, società controllate, ma a differenza delle aziende cui somigliano non producono assolutamente niente, se non molte parole. Hanno gli stessi obblighi contabili del circolo sportivo o della bocciofila – dice meravigliato l'autore di “Partiti S.p.A” -, senza tutti i doveri di trasparenza delle aziende». E poi non pagano l'Ici sulle loro sedi e chi gli regala soldi gode della detrazione di imposta del 19% per somme tra 51,64 e 103,291,38 euro. Cioè risparmia sulle tasse. Il partito incassa, lo Stato no. Ma se il cittadino dona alle Onlus, ad esempio che si occupano di Aids, di disabili, di emergenze sociali, cancro, questo sconto fiscale vale solo fino a 2.065,83 euro donati!

SPENDO UNO, INCASSO 10
Il malloppo pubblico preso dai partiti e partitini, oltre ad essere enorme, non corrisponde nemmeno alle effettive spese elettorali dichiarate. Dal 1994 al 2008, mediamente, hanno incassato rimborsi 4 volte maggiori ai soldi sborsati, quasi 675 milioni di euro in più. È come se per un viaggio di lavoro spendo 1.000 e me ne faccio ridare 4.000 dall'azienda. Nel 2010, poi, hanno sbancato: i rimborsi hanno superato di quasi dieci volte le spese sostenute dai partiti. Per le ultime regionali del 2010, gli toccano 190 milioni: per una spesa di circa 20 milioni, il PDL ne intasca 53 in 5 rate annuali da 10,6 milioni. Al PD spetta un rimborsone di 51 milioni, oltre il triplo dei 14 milioni spesi. Quei moralizzatori della Lega, per un esborso di 8 milioni ne avranno indietro quasi 25. All'UDC 11 milioni in entrata, contro 6 in uscita.

I PIÙ COSTOSI D’EUROPA
«Tutti gli altri Paesi finanziano i partiti con un forfait annuo molto esiguo – spiega Paolo Bracalini - e poi rimborsano le spese elettorali effettivamente sostenute. Noi no, rimborsiamo tutti con un mare di soldi, anche chi non ha speso un centesimo. Con il risultato che il costo dei partiti per il cittadino italiano è il più alto d'Europa». Ad esempio, la campagna elettorale per le ultime politiche di Casini (UDC), ci costa quasi 26 milioni di euro, ben oltre il doppio di quella di Sarkozy per le presidenziali francesi (10 milioni e 783 mila euro). Il “bello” è che il finanziamento pubblico ai partiti era nato nel 1974 per moralizzare la politica, sganciandola dai fondi neri dei privati.
«è cresciuta la fame dei politici, una macchina che più alimenti e più ha bisogno di benzina. Diversi studi  hanno osservato una corrispondenza tra finanziamento pubblico dei partiti e corruzione», dice Bracalini ad Acqua & Sapone.

NON SERVE ESSERE ELETTI
I rimborsi li può chiedere ed ottenere anche chi non ha speso nulla. E li continuano a prendere anche formazioni defunte e sepolte, come i Ds, la Margherita, l'Ulivo, la Casa delle Libertà, AN, Forza Italia, L'Unione e le vecchie liste civiche dei presidenti di Regione: il finanziamento dura infatti per 5 anni a rate annuali, anche se la legislatura termina anzitempo. Perciò, ad esempio, nel 2010 abbiamo pagato ai partiti oltre 280 milioni di euro, tra cui l'ultima rata del Governo Prodi caduto dopo due soli anni nel 2008 (90 milioni). Alla spartizione partecipa anche chi è rimasto fuori dal Parlamento: per le politiche 2008 il gruppo “trombato” Sinistra Arcobaleno (Prc, Verdi, Pdci e Sinistra Democratica) rastrella quasi 8 milioni e 700mila euro senza neanche un eletto in Camera e Senato. Assenti, ma ben pagati. Qualche boccone anche agli sconosciuti:  Forza Consumatori, microformazione che ha corso per le elezioni provinciali di Bologna, Rimini, Piacenza e Parma e di qualche Comune, a fronte di 71mila euro per spese elettorali, ha incassato dal 2007 al 2009 quasi 464mila euro. Alle regionali del 2010, il Partito dei Pensionati si è assicurato 885mila euro, spendendone 40mila. Il record ce l'ha la Lista Consumatori alle politiche del 2006: zero spese, zero eletti e 568.380 euro di rimborsi! A conti fatti, finanziare i partiti e i parlamentari, nella prima Repubblica costava meno: 60 miliardi di lire all'anno, che sarebbero 150 milioni di euro. Oggi in media ci costano 200 milioni l'anno.

OLIGARCHIA E BILANCI FALSI
Tutto è in mano a pochissimi personaggi. «Hanno un nucleo ristretto di dirigenti – ci spiega Bracalini - che amministrano un patrimonio enorme ad insaputa nostra e di quelli all'interno dei partiti stessi, che approvano i bilanci sulla fiducia, e gli organismi di controllo sono fittizi». Già nel 1983 i Radicali avevano documentato la falsità dei bilanci del pentapartito, Dc, Pci, Psi, Psdi e Pri. Oggi l'irregolarità dei bilanci dei partiti è la norma, non l'eccezione, racconta l'inchiesta di Bracalini, che è riuscito ad intervistare, sotto stretto anonimato, uno dei 5 revisori chiamati a “controllare” i rendiconti annuali dei partiti. «Molto spesso il bilancio viene redatto da un tesoriere che se la canta e se la suona. Non abbiamo potere di verifica e intervento», confida il contabile. Indovinate chi sceglie questi 5 pseudocontrollori? I presunti controllati. «Tre di area PDL-Lega, uno del PD, uno dell'UDC», racconta l'intervistato. Né la Corte dei Conti può fare granché. I giudici che lo Stato si è dato per vigilare su entrate e spese pubbliche, sui miliardi di euro statali dati ai partiti hanno le mani legate.

INCAPACI DI GESTIRSI E PIENI DI DEBITI... PRETENDONO DI GOVERNARCI
Come hanno gestito questo fiume di denaro a fondo perduto? Peggio di un colabrodo. Sono letteralmente finiti sul lastrico i principali movimenti di centrodestra e centrosinistra, quelli che si candidano a governare il Paese. Forza Italia, ad esempio, ha rischiato la bancarotta, sebbene abbia preso più rimborsi di tutti, 710 milioni di euro dal 1994 ad oggi, prima da sola e poi dal 2008 al 2011 nel PDL con AN. Nel 1995 totalizza 23 miliardi di deficit. L'anno dopo prende, tra pubblico e privato, oltre 26 miliardi di lire, con un buco di 9 miliardi e mezzo. Stessa voragine nel 1996. Nel 1999 incassa 43  miliardi e chiude il bilancio con un ammanco di 12. Nel 2005 l'esposizione debitoria dei seguaci del nuovo miracolo italiano tocca i 135 milioni di euro.

 Per salvare il partito, prima ha garantito Berlusconi in persona firmando robuste fidejussioni. Poi, come altri, hanno applicato la finanza creativa a casa loro... coi soldi nostri: si sono venduti alle banche i rimborsi elettorali da riscuotere a “prezzo” scontato. Così loro incassano meno ma in anticipo. E la banca avrà il suo bel guadagno, accaparrandosi l'intero rimborso elettorale quando verrà erogato dallo Stato, oppure cartolarizzando, cioè rivendendosi a sua volta quei crediti emettendo titoli. Ad esempio, sempre Forza Italia, nel 2007 ha ceduto a Banca Intesa 105 milioni di crediti per rimborsi al “prezzo” di 94 milioni. Ma nel 2008 avevano ancora 138,4 milioni di debiti verso le banche. Nel 2009 il PDL ha cartolarizzato tutti i rimborsi statali maturati con le politiche fino al 2012 (165 milioni, 75% a Forza Italia e 25% ad AN). Il Tribunale di Roma sta verificando l’intera gestione del patrimonio immobiliare della fu Alleanza Nazionale, stimato tra 300 e 400  milioni di euro, ed ha accertato nel loro bilancio spese ingiustificate per 26 milioni di euro. 

I postcomunisti Ds, ricchi di un enorme patrimonio immobiliare, stimato in mezzo miliardo di euro, sono passati alla storia per il loro enorme indebitamento con le banche, che nel 2003 era ancora di 130 milioni di euro. Hanno dovuto vendere buona parte dei loro immobili, 2.400 intestati a 57 fondazioni “compagne” in tutta Italia, comprese le storiche sedi di Botteghe Oscure e Frattocchie.  Nel 2009, ai Ds morosi la Camera ha congelato 11 milioni di euro di rimborsi. Colpa di 3 pignoramenti su beni del partito, in un contenzioso con 10 banche per 182 milioni di euro. Anche 84 dipendenti vantano crediti verso i Ds, contro i quali c'è pure una causa avviata dall'ente previdenziale dei giornalisti, l'Inpgi, davanti la Corte di Cassazione per contributi previdenziali non pagati. Ora, nonostante rimborsi per 650 milioni di euro intascati in pochi anni, PDL, PD e UDC hanno chiuso l'ultimo bilancio in rosso: il PD di 42 milioni di euro, il PDL di quasi 6 milioni di euro e l'UDC a meno 3,2 milioni.
  
Saccheggio in cifre
500 milioni di euro i rimborsi elettorali per ogni legislatura
2.735 milioni di euro rimborsi elettorali dal 1994 ad oggi
35,7 milioni l'anno i contributi ai gruppi parlamentari della Camera
35,7 milioni l'anno i contributi ai gruppi parlamentari del Senato
80 milioni di euro donati ai partiti da privati
79 milioni di euro l'anno ci costano le 843 pensioni pagate agli ex Senatori 
138 milioni di euro l'anno ci costano le 1.464 pensioni agli ex Deputati


Consenso minimo: via tutti in un sol colpo    
Non si può solo approfondire e denunciare ciò che non va. Occorre proporre anche soluzioni. Vera democrazia sarebbe poter decidere di mandare tutti a casa in un sol colpo. Basterebbe una norma, la legge del “consenso minimo” o “minimum placet” che preveda che, in caso di affluenza inferiore al 50%, le elezioni si debbano considerare da ripetere con candidati e formazioni assolutamente nuovi. Questa la proposta provocatoria che il direttore di Acqua & Sapone Alberico Cecchini ha lanciato. Concorda Paolo Bracalini, che segue da vicino la vita interna dei partiti e ha da poco pubblicato l'incredibile libro-inchiesta “Partiti S.p.A.”«In linea di principio sono d'accordo sul fatto che l'astensione debba avere un peso politico, mentre oggi non ce l'ha perché basta una qualsiasi affluenza, senza un quorum, per nominare un nuovo Parlamento».



FONDI E... FONDAZIONI
Nel 2011 alla Camera spunta una proposta dai banchi del PD: dare due tipi di rimborso, uno ai partiti e l'altro alle fondazioni per l'attività culturale e formativa. «Questa idea ci costerebbe 185 milioni di euro l'anno in più di quota spettante ai think thank politici (i “pensatoi” delle fondazioni, ndr), che si aggiungerebbero ai 500 milioni di euro di rimborsi elettorali per legislatura», scrive Paolo Bracalini. Queste creature chiamate fondazioni politiche aumentano a vista d'occhio, ogni  capocorrente si fa la sua.
Servono per creare rapporti, affari, finanza, voti. Sono intrecciatissime con i colossi nostrani dell'acciaio, del cemento, del petrolio e delle armi, “dialogano” con le multinazionali del tabacco, del farmaco e dei rifiuti e molti altri, con banche e cooperative. Sono finanziate dai privati, ma nell'ombra. Per le donazioni a queste entità non vige l'obbligo di renderle pubbliche, di fare nomi e cognomi dei donatori. Motivo? La privacy dei generosi lobbisti e finanziatori. Non devono neanche tenere una contabilità ufficiale delle somme ricevute. Né tantomeno devono pagare la tassa di registro dell'11% sulla cessione o vendita di immobili, come fanno tutte le altre società. E poi ci sono le 88 fondazioni bancarie, di cui 5 potentissime. Per statuto, prevedono che Comuni, Province e Regioni – cioè i partiti che le governano – possano  scegliere i loro capi per la parte pubblica. Attraverso di esse si controlla la finanza e si ha potere sulle aziende che hanno bisogno di credito.


GLI ITALIANI NON VOGLIONO FINANZIARLI
Con il referendum della primavera del 1993, gli italiani hanno duramente bocciato il finanziamento pubblico ai partiti, il 90% ha abrogato questi contributi. E che non ci stanno a foraggiare queste macchine mangiasoldi che hanno portato al collasso il Paese, lo chiarisce anche il flop del 4 per mille, tentato nel 1997: il centrosinistra puntò sulla via della possibilità per i contribuenti di destinare tale quota dell'imposta sui redditi ai partiti e movimenti politici. Le donazioni complessivamente non raggiunsero nemmeno i 12 miliardi di lire. Briciole in confronto alla media di 200 milioni di euro l'anno a legislatura che i partiti si sono assicurati con legge nel 1999. No problem: nel 1998 con una apposita leggina si sono comunque anticipati 110 miliardi di lire di presunti versamenti (mai fatti) del 4 per mille. Altra chiara prova che gli italiani non vogliono foraggiare la partitocrazia è il fiasco del 5 per mille alle fondazioni politiche: quelle di personaggi molto in vista come Massimo D'Alema, Giuliano Amato e Giuliano Urbani, Gianni Alemanno, Ugo La Malfa e Ferdinando Adornato, nel 2010 a stento hanno racimolato dalle dichiarazioni dei redditi degli italiani 48mila euro.
Se non pagano, la legge li tutela.

Incassano tantissimo, spendono di più e spesso non pagano. Tanto, si sono fatti uno scudo legale tutto per sé: i creditori dei partiti e movimenti politici (partecipanti a elezioni per il Parlamento nazionale, europeo o per i Consigli regionali) possono esigere direttamente dagli amministratori dei partiti stessi il pagamento solo «qualora essi abbiano agito con dolo o colpa grave». Lo stabilisce il decreto n. 31 firmato il 22/2/2007 dal Ministro dell'Economia Padoa Schioppa (PD).



La casta nel gioco d’azzardo
Non gli bastava l'adrenalina della lotta politica. Si sono buttati su slot machine, roulettes e dintorni, a sinistra come a destra. Attraverso scatole cinesi, i Ds - regnante D’Alema - erano coinvolti nelle scommesse, essendo collegati alla società bolognese Bingo One, che ha come oggetto sociale attività commerciali, comprese le sale per il gioco del bingo, la gestione di autorizzazioni e licenze di scommesse, lotterie e concorsi pronostici a premi. E di scommesse si occupa una Srl dei Ds, compreso “il noleggio e la consegna in uso a terzi di apparecchiature elettroniche da intrattenimento”. Altre due società nel settore azzardo sono riconducibili all'orbita postcomunista: sono quelle messe su da due stretti amici di Massimo D'Alema, uno nominato presidente della tv della corrente dalemiana, RedTv (pagata al 75% con  finanziamenti pubblici, 4,1 milioni nel 2009). Del resto, proprio il governo guidato da D’ALema, nel 1999, introdusse le sale Bingo in Italia. Oltre 400 delle 1.300 licenze le prese proprio una di quelle due società ed altre andarono ad una terza società vicina ai diessini, dedita anche alle slot machine. Coincidenze.

Il Bingo ha attratto anche i discepoli di Bossi: nel 2001 l'allora sottosegretario agli Interni Maurizio Balocchi, segretario amministrativo della Lega Nord, crea un'apposita società, con altri parlamentari leghisti. Finanziata dalla banca del partito, la fallimentare Credieuronord, chiuse. Altra scommessa infelice dei padanisti, nel 1998, è quella su due casinò in Croazia. Sperano così di fare i soldi per ripianare la montagna di debiti con le banche, per l'avventura del villaggio turistico “Histria Pola”, un investimento da 100 miliardi di lire tra Manuela Marrone, moglie di Bossi, il solito Balocchi, l'ex sottosegretario Stefano Stefani, l'ex vicepresidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera Enrico Cavaliere: si indebitano fino al collo con le banche e pensano di risolvere aprendo un casinò nel villaggio. 


I moralizzatori nordisti, tornati al governo nel 2001, mollano i casinò. Del resto si trattava pur sempre di tavolo... verde. Il colore dei padani. Che rimasero al verde! La passione di certi postfascisti, invece, sono le macchinette mangiasoldi.  La gestione telematica del 23% dei videopoker in Italia, 87mila apparecchi per un incasso di quasi 9 miliardi di euro l'anno, è saldamente in mano ad una società basata in Inghilterra, che si serve di altre due società off-shore nei Caraibi. Suo presidente è stato per anni Amedeo Laboccetta, parlamentare di AN ora del PDL. Altri sono i collegamenti tra finiani e questa società, in una piccola lobby del gioco. Delle 121mila concessioni statali per i videopoker, nel 2004 ne hanno prese 29mila. è tutto limpido e sano. Quanto ci scommetti?

giovedì, marzo 08, 2012

Il fotovoltaico a concentrazione è un sistema che permette di produrre maggiore energia fotovoltaica concentrando luce solare



Il fotovoltaico a concentrazione è un sistema che permette di produrre maggiore energia fotovoltaica concentrando luce solare su una ridotta quantità di celle fotovoltaiche di grande efficienza. In questo modo è possibile utilizzare un numero minore di pannelli fotovoltaici per produrre un certo quantitativo di energia, anche se, d'altro canto è necessario installare un sistema di specchi e lenti che amplifichino il fascio di luce solare sui pannelli. Il punto chiave per comprendere i potenziali vantaggi economici di questa tecnologia è che la maggior parte dei materiali e delle risorse impiegate nella costruzione di un sistema a concentrazione sono costituiti da superfici riflettenti, supporti e sistemi di movimento e controllo, le cui filiere industriali sono già mature nella nostra realtà produttiva.

Il sistema riflettente deve essere dotato di un motore di spostamento che regoli l'inclinazione dell'apparato a seconda del moto del sole. In questo modo il sistema, al contrario dei pannelli piani stazionari, offre sempre la massima efficienza. Visti gli alti flussi di energia, il ricevitore fotovoltaico deve essere affiancato da un efficace sistema di raffreddamento in grado di mantenere la temperatura delle celle fotovoltaiche sotto i 90°C. Le stesse celle fotovoltaiche sono studiate specificatamente per lavorare sotto concentrazione. 
Punti di forza
-Poco silicio
-lenti o specchi per convogliare quanta più luce possibile su celle dalle efficienze altissime
-sistemi di inseguimento per approfittare al massimo di tutte le ore di sole.
-minori costi di produzione dell'impianto
Conclusioni
Il fotovoltaico a concentrazione è una delle evoluzioni più recenti del solare e promette di essere tra le più convenienti per produrre energia su scala da utility nelle aree più assolate del pianeta.
Fonte: http://www.marketmovers.it/

Margherita ci ha lasciato nel suo giorno migliore.


                                 
Certo che la vita è strana..!! Oggi 8 marzo festa della donna a Dolceacqua un delizioso paesello turistico è stata trovata morta la donna che ieri nel pomeriggio risultava scomparsa. Avvertiti i soccorsi due orette dopo, si mobilitarono per primi i carabinieri della sezione di Dolceacqua e la protezione civile assieme ad alcuni cittadini del posto.

La signora in questione si chiamava Margherita Profico di 79 anni, il nome già si addice alla primavera e proprio in questa parte dell'anno il destino gli è stato beffardo.


Ai soccorsi inoltre hanno partecipato per tutta la notte i pompieri della sezione di Ventimiglia, carabiinieri, soccorso alpino, i famosi cani dette "unita cinofili" che facendogli fiutare un vestito della donna la cercarono ininterrottamente sino all'alba e più.

Si ringrazia la massiccia macchina organizzativa che hanno preso parte alle operazioni, compresi la protezione civile di Ospedaletti, soldano , Sanremo e paesi limitrofi.
Appena annunciata la scomparsa su facebook veniva aperta la ricerca con molte adesioni e scambiolink nelle bacheche, che così citava il testo: ( ‎"ANNUNCIO SCOMPARSA A DOLCEACQUA" Una donna anziana sulla settantina di Nome Margherita è scomparsa dalla sua abitazione verso le ore 16.00. Indossava maniche corte. Le zone dove potrebbe essere andata sono via, tutta la strada provinciale e colline d'intorni zona tra il Mobilsol e ristorante "Le Trote" Purtroppo la signora soffriva di disturbi di orientamento da qualche tempo. Per chi avesse notizie interpellare la protezione civile o i Carabinieri. Sono ancora in atto le ricerche e lo saranno per tutta la notte.
Ci si sta affidando al fiuto dei cani, soliti e indispensabili per questo tipo di operazione. Un operatore della protezione civile di Dolceacqua sta risalendo costeggiando la strada provinciale sino a Isolabona, controllando tutto lato torrente, si presume che potrebbe essersi sporta e caduta. Anche la guardia forestale in questo momento cerca lungo il torrente adiacente alla campagna della donna che possiede con il marito.)
Ci uniamo al dolore dei figli e del marito, che in momenti come questo è immenso purtroppo. Un caro saluto alla nostra amica Margherita.


Informazioni più dettagliate e foto

Un augurio a tutte le Donne..e Josè lo fa con una sua poesia



Festa della Donna



L' altra notte, mi è apparso un' Angelo,
i capèlli biòndi  ei avèva e tutti riccioluti,
cerèo il volto, e biànca come neve la sua veste,
e, l' ali lunghe fino ai pièdi gli scendevàn.
Sussultài nel letto ma non mi svegliài,
troppo affascinato dal suo sguàrdo e,
dalla voce sua, quàl flauto o liùto mi parèva.
Passato il primo istànte di stupòre,
e, tremànte come foglia al vento,
tentài di emettere paròla ma niùn suòno dalla mia gola uscì.
Allora, Lui,con voce suadente quàl vibràr di lira*mi disse:
"" Son quì per dirti che domàni è festa della Donna,
creatura divina perchè Dio così la volle,
compàgna dell' uomo e consiglièra,
madre dei figli e amànte insième,
per anni denigràta e malmenàta, perchè credùta da Satana inviàta.
Ma, allor perchè Dio la volle come madre dell' unico suo figlio?
perchè sapèva quàl scrigno d' amòr Lei fosse,
quànta forza, benchè minùta, Lei avesse,
e, l' uòmo, senza lei chi è?..nessuno!
chì govèrna la casa?..chi mette al mondo i figli e li govèrna?*
chi lo consola e cura nella malattia?
Or per quèsto io quì sono, per ricordarti il giòrno,
e, cogli un fiòre, anche un fiòr di campo,
e daglielo col cuòre e l' anima insième.
E, sappi, che senza Lei vuòto sarebbe il mondo,
e girerebbe orfàno tutto in tondo "".


                                                Josè



                                    * lira, strumento simile all' arpa.
LEGGI LE ALTRE POESIE DI JOSE NEL SITO.

mercoledì, marzo 07, 2012

Con il nuovo iPad che uscirà domani le giornate cambiano. Ecco le caratteristiche del vecchio oramai IPad2


Due telecamere per FaceTime e la registrazione video HD. Il dual-core A5 chip. 10 ore di durata della batteria. 1 Oltre 200 nuove funzionalità del software in iOS 5. E icloud. Il tutto in un notevole design sottile e leggero. C'è così tanto da iPad, è incredibile ci sia così poco.
Quando si solleva iPad, diventa un'estensione di te. Questa è l'idea dietro il suo design innovativo. E 'solo 0,34 cm di spessore e un peso di soli 1,33 libra, così ci si sente completamente a suo agio nelle vostre mani. 2 E permette una navigazione web, controllare la posta, guardare film e leggere libri così naturali, ti chiederai come mai hai mai fatto in altro modo.

Due potenti core in un unico chip di iPad media A5 può fare il lavoro due volte in una sola volta. Il multitasking è liscia, le applicazioni si caricano velocemente, e tutto ciò che si tocca risponde immediatamente. E fino a nove volte le prestazioni grafiche della prima generazione di iPad, tutto su iPad 2 è ancora più fluido e realistico, dal gioco allo scorrimento attraverso la vostra libreria di foto.
Prendi il tuo iPad, premere il tasto Home, e si risveglia dal sonno subito. Questo perché le caratteristiche di memoria flash iPad veloce, efficiente, e affidabile che consente di accedere ai dati velocemente. Quindi tutto ciò che scaturisce senza sforzo alla vita.
La durata della batteria continua ad andare. Quindi è possibile, anche.

Anche con un design sottile e leggero, iPad ha un incredibile 10 ore di durata della batteria. 1 Questo è il succo sufficiente per un volo attraverso l'oceano, o di un film-watching tutta la notte, o commutare una settimana dall'altra parte della città. Perché iPad hardware e software sono fatti uno per l'altro, l'efficiente la potenza del chip A5 funziona con il software IOS per mantenere la durata della batteria dallo svanire.
Due telecamere.

Vedrete due fotocamere su iPad, uno sul fronte e uno sul retro. Possono essere piccoli, ma sono un grande affare. Sono progettati per le videochiamate FaceTime, e lavorano insieme in modo da poter parlare con i tuoi preferiti e vederli sorridere e ridere torna a voi. 3 La fotocamera mette davanti a voi e il vostro amico faccia a faccia. Passare alla fotocamera posteriore durante la chiamata video da condividere dove sei, che sei con, o quello che sta succedendo intorno a voi. Quando non si utilizza FaceTime, lasciare che il rollback fotocamera se si vede qualcosa di movie-degno. Si tratta di HD, quindi tutto ciò che spara è un mini-capolavoro. E si può prendere istantanee bizzarre in Photo Booth. E 'il più divertente può avere un volto. Saperne di più FaceTime Saperne di più Camera Scopri di più su Photo Booth



Vedere la iPad
Smart Cover in azione
iPad Smart Cover. Progettato per iPad. E viceversa.

iPad 2 e il coperchio iPad intelligente sono fatti uno per l'altro. . Letteralmente 4 Abbiamo progettato la copertura iPad intelligente di lavorare fianco a fianco con iPad - e sopra e sotto di esso, anche. La tecnologia Smart magnetica presente all'interno di ciascuna tira davvero insieme. La copertura iPad intelligente cade perfettamente al proprio posto e rimane poste a tutela del vostro schermo iPad, ma non aggiunge massa al suo design sottile e leggero. Aprire la Smart Cover e il vostro iPad si sveglia immediatamente. Chiuderlo e il vostro iPad va a dormire automaticamente. Ed ecco un'altra parte intelligente: si trasforma in una perfetta visione di film, game-playing, web-surfing stand. È disponibile in 10 vivaci colori -. Di cui cinque nella ricca, tinto in anilina cuoio italiano 5 Scegli il tuo preferito, e il vostro iPad sarà intelligente in tutto. Continua a leggere e accedi al sito per vedere in anteprima tutte le altre opzioni..

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