CIRCUITO "MANDINGO DI DOLCEACQUA"© L'Evidenziatore Del Web: aprile 2013 Tutto quello che cerchi in un semplice click notizie, news, società, economia, video incredibili,

martedì, aprile 30, 2013

Il programma del 'Movimento 5 Stelle' di Bordighera.

foto Sanremonews 

La rinascita del territorio comunale di Bordighera, Sasso e Borghetto San Nicolò è un argomento non più rimandabile.
La proposta è di puntare sullo sviluppo turistico/culturale, realizzare iniziative, migliorare i servizi.
Questo con la partecipazione di tutta la cittadinanza, la cooperazione con i comuni limitrofi, gli Enti, i comitati spontanei ed i privati interessati al miglioramento della città di Bordighera,delle frazioni di Sasso, Borghetto San Nicolò e delle zone periferiche.

I punti fondamentali:

Democrazia partecipata, trasparente e diretta: assemblee cittadine periodiche e forum di discussione a frutto dell'attività amministrativa del consiglio comunale. Pubblicazione di tutti gli atti, delibere e spese al fine di garantire sempre la maggior trasparenza possibile. Bacheche informative nei luoghi più frequentati della città, in appoggio al sito web istituzionale.

Dirette streaming via web e registrazione dei consigli comunali. Ulteriore sviluppo del sito ufficiale del Comune al fine di renderlo, per i cittadini,uno strumento di partecipazione attiva alla gestione della vita comunale. Introduzione di referendum comunali consultivi e propositivi senza quorum che verteranno sulle tematiche più importanti della nostra città. Totale trasparenza negli appalti e, dove possibile, l’adozione di un sistema di economia diretta che permetta al Comune di realizzare la maggior parte dei lavori.
Riconferma del Presidio Ospedaliero a Bordighera e studio di un suo eventuale ulteriore sviluppo. Insediamento di una commissione che possa valutare gli impatti della Aurelia-bis sul territorio. 

Bordighera, città culturale: attraverso la rivalutazione dei fondi stabiliti per le attività culturali, con la creazione di un museo civico che raccolga le opere d'arte degli artisti della provincia ad acquisizione diretta a costo zero (Il museo in questione avrà uno spazio dedicato ai Maestri Giuseppe Balbo e Giuseppe Ferdinando Piana), la promozione delle manifestazioni comunali a costo ridotto, grazie al volontariato. Con la riscoperta delle antiche tradizioni artigianali, culturali e religiose del nostro territorio. Non ultimo, attraverso l’utilizzo di spazi quali la passeggiata mare, i centri storici per grandi manifestazioni d’arte, teatro e musica.

Bordighera, città turistica: predisposizione di un ufficio che si occupi di marketing in tutte le sue forme mediatiche, della promozione dei centri storici, della creazione del brand "Città di Bordighera", dell'individuazione dei mercati target e la creazione di concorsi di idee. Incentivare la promozione di Bordighera come meta di ritiri sportivi e tornei, in cooperazione con le associazioni esistenti. Proporre una calmierazione delle tariffe alberghiere e degli affitti stagionali attraverso recuperi economici su IMU e TARSU.

Rivalutazione ed analisi approfondita del progetto porto per un adeguamento alle reali possibilità della comunità e dei fondi comunali. Identificazione di spazi pubblici, come la passeggiata mare, per incentivare la vita turistica diurna e notturna con orari mirati.
Ricerca di fondi europei per la riqualificazione di facciate storiche, monumenti e centri storici di Bordighera, Sasso e Borghetto San Nicolò.

Bordighera, città moderna e vivibile: attraverso un serio impegno atto a migliorare la qualità della vita, con iniziative sociali ed ecologiche come la creazione di compostiere di quartiere, l'adesione ai progetti "Rifiuti Zero" e "Orti collettivi". Sviluppo del trasporto pubblico urbano ed abbattimento di tutte le barriere architettoniche, nonchè un piano di mobilità per i disabili e maggiore attenzione al rispetto della normativa in materia.

Studio di approfondimento e revisione del piano triennale 2013-2015 dei lavori pubblici decretato dai commissari prefettizi, al fine di recuperare fondi per l'assistenza sociale e lo sviluppo turistico/culturale ed evitare opere inutili ed indesiderate. Rivalutazione dell’impatto ambientale del progetto della rotonda di Sant Ampelio.

Nel quadro di uno sviluppo a “zero cemento”, censire ed attivarsi per il recupero ed il riutilizzo dei fabbricati ad uso abitativo, in disuso o in stato
di degrado, promuovendo il miglioramento energetico degli edifici.

Bordighera, città per il lavoro: Creazione di una cooperativa a partecipazione comunale per il reinserimento nel lavoro di soggetti che lo hanno perso. Coinvolgere i coltivatori in progetti di recupero ambientale e del territorio in collaborazione con gli imprenditori locali perseguendo l'obbiettivo di realizzare un’ offerta di prodotti biologici a km 0. Attivarsi per la manutenzione e messa in sicurezza del territorio (pulizia delle riane, rifacimento muri, sfalcio erba, recupero dei sentieri, ecc.). Gestione diretta ed ammodernamento dei mercati rionali e mercatini per creare una maggiore attrazione dai Comuni limitrofi e non.

Bordighera nel sociale: partendo dai bambini, con la creazione di un asilo nido comunale, creando attività, animazione ed eventi, per i bambini e le famiglie, attraverso il volontariato e la partecipazione attiva. Istituendo corsi di informatizzazione per tutti e garantendo l’accesso alla rete gratuito in alcune zone e parchi della città. Creando un polo multi-servizi a vantaggio dei cittadini. Rivalutando le risorse comunali per l’assistenza a famiglie toccate dalla crisi. Potenziando i servizi per gli anziani attraverso le associazioni del settore già presenti e appoggiando la creazione di nuove.


Fonte ufficiale Sanremonews

PER ULTERIORI AGGIORNAMENTI VISITATE http://www.bordighera5stelle.net/

domenica, aprile 28, 2013

Il "Risveglio di Josè"


Il risveglio
Quando al mattino mi sveglio, e scendo dal letto,
ci metto un momento a trovare l’ assetto,
le gambe mi tremano, la testa mi gira,
un lungo respiro, poi mi metto ritto appoggiato al comò,
un’ altro respiro, e, sono pronto.
Apro la finestra della mia stanza e guardo il cielo,
non importa se piove o che ci sia il sole che brilla,
sento nel cuore una scintilla, una scintilla di vita.
In quel momento ringrazio il mio Dio, pregando,
per avermi concesso un’ altra giornata,
forse piena di gioia, di dolore o di speranza, non so,
ma è già un regalo uscire da questa stanza,
incontrare gli amici e bere un caffè.
Pure la sera, quando vado a letto, lo prego,
affinchè mi assista durante la notte, e mi regali un’ altra giornata.
Non son le mie preghiere normali, quelle stampate su libretti e messali,
che, recitate con ritmo e cadenza, ti fanno venire la sonnolenza,
sono parole semplici e varie, che vanno diritte al destinatario,
parole sentite e pensate, non sono litanie e nemmeno frasi fatte.
E, questo, è per me, il momento più bello,
sentire il rapporto intenso e diretto con il mio Dio,
che non paleso, ma lo tengo stretto nel cuore mio.
                                                                      Josè

Hai ricevuto un'offerta di lavoro dubbia? Fate molta attenzione..!!

Un vera e propria ondata di email truffa si sta abbattendo contro gli utenti italiani ormai da alcune settimane. Il filo conduttore è sempre lo stesso: false offerte di lavoro legate al riciclaggio di denaro offerte da aziende fittizie.

Cerchiamo allora di fare il punto della situazione visto che dopo la Assiconsultsrl.com, Ex-ect s.r.l., S.E.A.P s.r.l. e BONOTTI-IT s.r.l. è la volta di due nuove aziende insieme al ritorno di una vecchia conoscenza. Ricordiamo che i truffatori amano utilizzare un nome reale per le loro “aziende”. Sono infatti molteplici le imprese in Italia e all’estero che utilizzano il nome di Globe Finanze e Via Consulting.

ATTENZIONE. Nessuna di queste aziende è in nessun modo coinvolta con i seguenti casi. .Globe Finanze S.r.l.

 Gli esempi di mail sotto: Buongiorno, Congratulazioni! In base al curriculum su [OMESSO] abbiamo il piacere di confermare che Lei e stato selezionato per lavorare per Globe Finanze S.r.l.. Siamo lieti a offrire il seguente lavoro. La posizione che proponiamo e quello di un Coordinatore Finanziario a stipendio di EUR 1500 al mese per il periodo di prova. Il suo orario di lavoro sara da Lunedi al Venerdi per 2-3 ore al giorno. Periodo di istruzione – 30 giorni lavorativi dal giorno in cui si applica. Benefici ai dipendenti includono: - Assistenza Dentale - Assistenza sanitaria - Ferie – 4 settimane all’anno - Ed altro Tutte le prestazioni hanno effetto solo dopo il periodo di formazione. Saremmo lieti di iniziare a collaborare con Lei in breve. La preghiamo di contattare al Sig. Fandi Luca non appena lei riceve questa offerta, per ricevere la documentazione e le istruzioni. Si prega di compilare ed inviare il modulo sottostante con i suoi dati di contatto per verificare l’identita e la Sua interesse per questa proposta. ——————— MODULO _________ MODULO —————— Nome e Cognome: ____________________ Indirizzo: ____________________ Telefono: ________________________ Ore della chiamata preferite: _______________ ——————— MODULO _________ MODULO —————— Non vediamo l’ora di lavorare con Lei. Grazie Sig.

Fandi Luca HR Manager Read more: http://www.anti-phishing.it/false-offerte-di-lavoro/2013/02/26/3403#ixzz2RmzESlSM

martedì, aprile 23, 2013

"Video" Eclissi di Luna manca un giorno..!!

Nella serata del 25 Aprile, a partire dalle 21:54, un’eclissi parziale di Luna interesserà l’Africa, l’Asia, l’Australia e l’Europa, Italia compresa. Tempo permettendo, il bordo settentrionale del nostro unico satellite naturale si oscurerà a causa dell’entrata nel cono d’ombra terrestre.

Il culmine del fenomeno avverrà alle 22:07, quando la Luna starà viaggiando a metà strada nella sua orbita intorno alla Terra formando una linea retta con il nostro pianeta ed il Sole. ”Anche se sarà una eclissi parziale, in ogni caso vale la pena vederla perchè, tempo permettendo, si riuscirà lo stesso a scorgere il bordo lunare più prossimo all’ombra della Terra oscurarsi” osserva l’astrofisico Gianluca Masi, curatore scientifico del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope.

Sarà la seconda più breve eclissi parziale di Luna del XXI secolo, seconda soltanto a quella del 29 Settembre 2042 che avrà una durata di soli 12 minuti, con un massimo di parzialità dello 0,3%. Quella del 25 Aprile sarà una delle quattro eclissi lunari di breve durata presso il nodo ascendente dell’orbita lunare, e la prima delle tre previste per il 2013. A pochi gradi dal disco lunare sarà presente un puntino luminoso di facile individuazione: il pianeta Saturno.

Il gigante con gli anelli svelerà i suoi segreti soltanto attraverso l’ausilio di un telescopio, ma contribuirà a rendere più bella la visione dell’evento anche ad occhio nudo. L’osservazione dell’eclissi non obbliga l’utilizzo di grossi strumenti. Già ad occhio nudo, parte del disco lunare andrà pian piano oscurandosi, permettendo la visione anche da aree antropizzate.

Cartina di visibilità dell'eclissi del 25 Aprile
Nel corso della storia, le eclissi hanno ispirato timori e presagi di sventure, specie negli eventi in cui la Luna assumeva una colorazione rosso sangue. La scarsa comprensione del fenomeno attribuiva questi eventi agli Dei, attraverso i quali gli astronomi-indovini emettevano varie profezie. Con l’avvento della scienza queste credenze sono andate scemando, e attraverso le leggi della meccanica celeste siamo in grado di sapere cosa avviene a livello orbitale.

La scoperta di nuove leggi e il progredire della scienza, tuttavia, non hanno levato il giusto fascino ad un evento celeste già contemplato dai nostri antenati. L’osservazione diretta di un’eclissi trasmette un’emozione che nessuna fotografia può restituire appieno. Chi dice il contrario non ha mai osservato sotto un cielo scuro o non ha capito che l’osservazione è anche poesia.

GUARDATE IL VIDEO SPIEGAZIONE DI COME ACCADE QUESTO EVENTO.





FONTE UFFICIALE:  http://www.meteoweb.eu/2013/04/conto-alla-rovescia-per-leclissi-parziale-di-luna-il-clou-alle-2207-del-25-aprile/199456/

lunedì, aprile 22, 2013

Stop di "Equitalia su pignoramenti delle pensioni e salari.


Via le mani dai conti correnti. Con decorrenza immediata, Equitalia non avrà più la possibilità di pignorare disponibilità su conti correnti bancari o postali. Il responsabile della divisione riscossione dell'Ente, Giancarlo Rossi, ha inviato nelle ultime ore una circolare interna agli amministratori delegati e ai direttori generali di tutte le società partecipate. Il provvedimento mette al riparo da eventuali sorprese tutti i redditi inferiori a 5.000 euro al mese.

Secondo quanto emerge dalla nota, la procedura di pignoramento dovrà essere attivata presso i datori di lavoro o gli enti che erogano le pensioni. I meccanismi sono differenti in base all'entità del reddito/pensione mensile. Per importi inferiori a 2.500 euro, il Fisco ha la possibilità di immobilizzare fino a 1/10 delle consistenze, mentre la sforbiciata arriva a 1/7 nella fascia 2.500-5.000 euro. Solo per importi superiori a 5mila euro si può ricorrere ad un pignoramento del 20% del reddito di lavoro o della pensione.

Nessuna azione però sui risparmi depositati presso gli istituti di credito.

Con questa decisione, Equitalia vuole tendere una mano a tutti coloro che hanno un reddito mensile inferiore a 5mila euro. Negli ultimi giorni aveva fatto scalpore l'assenza di una norma che impedisse di fatto l'azione invasiva dell'agente di riscossione, ma la pronta circolare odierna fuga ogni dubbio in merito. Vista la particolare urgenza, le disposizioni hanno decorrenza immediata.


L'attività di accertamento, secondo il principio di collaborazione tra cittadino e istituzioni, deve avvenire nel reciproco rispetto dei diritti delle controparti in causa. Nelle ultime ore, il direttore dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera ha ribadito che il Redditometro verrà utilizzato solo nei confronti degli evasori spudorati.
Dopo le aspre critiche degli ultimi mesi, il sistema Fisco sembra aver finalmente recepito lo stato di enorme disagio dei cittadini italiani. 


Read more: http://it.ibtimes.com/articles/47131/20130422/equitalia-stipendio-pensione-pignoramento-conto-corrente.htm#ixzz2RDnttuMZ

Ecco che cosa si diceva nel post di qualche giorno fà.

domenica, aprile 21, 2013

Trovato il frutto che uccide il "cancro" e non solo...!



La Graviola è una pianta che ha effetti 10.000 volte più potenti della chemioterapia per la distruzione delle cellule tumorali.

La pianta sembra originaria delle Antille, ma già ai tempi dell’arrivo dei primi coloni spagnoli era diffuso in tutto il Tropico americano. In breve tempo si diffuse anche in Asia meridionale dove il frutto è coltivato e frequente nei mercati. Su scala limitata si trova anche al Nord dell’Australia e pochi esemplari nel Sud della Florida. Ottimo fruttifero tropicale, produce un frutto grande, il peso può arrivare a 2 kg., buccia verde, con aculei morbidi, internamente bianco, morbido, succoso, assai dolce.

Il Guanàbana che è il nome del frutto della pianta è un prodotto miracoloso per uccidere le cellule cancerogene. E’ 10.000 volte più potente della chemioterapia.

Quindi adesso che lo sapete potreste aiutare un’amico/a che necessita cure per la malattia, fategli sapere che conviene bersi un succo di Guanàbana il quale ha un sapore gradevole e cosa più importante, non produce gli effetti orribili della chemioterapia. Se poi si ha la possibilità, procuratevi una pianta di Graviola e piantatela nel vostro giardino.

Tutte le parti del frutto sono utili .. La prossima volta che si vuole bere un succo di frutta, chiedetene uno al Guanàbana. Quante persone muoiono mentre questo segreto è stato gelosamente custodito in modo da non rischiare il profitto di multinazionali miliardarie? Come ben sapete, l’albero di Graviola è basso, non occupa molto spazio.

Il frutto è grande e dolce con la polpa bianca. Va mangiato, direttamente o si può utilizzare per fare bevande, sorbetti, dolci e così via. L’interesse di questa pianta è dovuto ai suoi forti effetti anti-cancerogeni, e anche se le attribuiscono molte altre proprietà, la più interessante è l’effetto che produce contro i tumori. Questa pianta è un rimedio per il cancro provata per tutti i tipi di tumori.

Alcuni dicono che è utile in tutte le sue varianti, considerato anche come un agente antimicrobico contro infezioni batteriche e fungine. E’ efficace contro i parassiti interni e vermi, regola la pressione arteriosa alta e antidepressiva, combatte stress e disturbi nervosi.

La verità è semplice: nella “Foresta Amazzonica” cresce un albero che potrebbe rivoluzionare quello che voi, i vostri medici, e il resto del mondo pensano riguardo il trattamento del cancro e le opportunità di sopravvivenza che offre, non è mai stato presentato un quadro così promettente riguardo la malattia.
Le ricerche eseguite su questo frutto, con estratti di questa pianta miracolosa, sono incoraggianti.

Qui ci sono alcune conclusioni:
- E ‘una terapia naturale che non causa nausea o perdita di peso o dei capelli.
- Protegge il sistema immunitario, prevenendo infezioni mortali
- La persona si sente più forte e più sana durante il trattamento.
- Questo rinnovamento della propria energia migliora le prospettive di vita.

La fonte di queste informazioni è affascinante: Proviene da uno dei produttori
di farmaci più grandi del mondo, e dice che dopo più di 20 test in laboratorio, condotti dal 1970 le scoperte sono le seguenti:
- Distruggere le cellule maligne in 12 tipi di cancro, tra cui colon, mammella, prostata, polmone e pancreas.
- I composti di questo albero dimostrano una miglioria della malattia, ritardando di 10.000 volte la crescita delle cellule tumorali rispetto il prodotto che viene usato normalmente per questa malessere “Adriamicina”, che è il farmaco usato per la chemioterapia.
- E cosa è ancora più sorprendente: Questo tipo di terapia, con l’estratto di graviola, distrugge solo le cellule tumorali maligne e non influisce sulle cellule sane.
La domanda sorge spontanea:
Se questa pianta è così miracolosa nel combattere la malattia, perché non ne abbiamo mai sentito parlare? Se questa affermazioni riguardo le cure della pianta sono corrette, perché gli oncologi,  e gli ospedali non sollecitano i loro pazienti ad usarle?

La risposta è semplice:
La nostra stessa vita e la nostra salute sono sotto il controllo del potere economico. E la Graviola è una pianta che funziona molto bene.
Una società americana, miliardaria, ha iniziato la ricerca di una cura per il cancro, e la sua ricerca si è focalizzata sulla Graviola.

Tutte le parti si sono dimostrate essere utili: foglie, radici, polpa e semi sono stati utilizzati per secoli dagli uomini della medicina e dagli Indiani nativi del Sud America, nel trattamento delle malattie cardiache, asma, e artrite. Fu la prima volta che un’azienda spese ingenti somme di denaro per testare le proprietà antitumorali della pianta e ne rimasero stupiti per i risultati.

Questa scoperta sembrava che si sarebbe trasformata in una fonte di milioni di profitti.
Ma hanno incontrato un ostacolo insormontabile: la pianta della Graviola è del tutto naturale, ragion per cui non è brevettabile ai sensi della legge federale.
Non era possibile ottenere i profitti sperati da questa scoperta.
Così la società ha optato per cercare di sintetizzare due potenti ingredienti anti-cancerogeni dell’albero della Graviola.

Se fossero stati in grado di isolare questi due ingredienti della pianta, avrebbero potuto mettere in commercio il loro brevetto per guadagnare miliardi di dollari. Ma per sfortuna loro hanno trovato un muro invalicabile.
L’originale è semplicemente impossibile da riprodurre. Non esisteva il modo per la società mensionata di proteggere commercialmente i risultati delle loro ricerche, senza aver prima ottenuto un brevetto esclusivo.
Così dopo che il suo sogno è svanito, la società abbandonò il progetto decidendo di non pubblicare i risultati delle sue ricerche.

Fortunatamente, uno scienziato coinvolto nella ricerca, la cui etica professionale non gli permetteva di sorvolare su una tale decisione, decise di contattare a suo rischio, una società dedicata allo studio delle piante dell’Amazzonia ed avvenne il miracolo.

Quando i ricercatori dell’Istituto di Scienze della Salute hanno appreso la buona notizia, iniziarono a studiare sulla possibilità che la Graviola potesse combattere il cancro. L’evidenza delle prove stupefacenti sull’efficacia della Graviola non si fecero attendere troppo, questa rivelazione sulla pianta non poteva fare altro che sollevare un polverone di indignazione.

Il National Cancer Institute ha condotto la prima ricerca scientifica nel 1976. I risultati hanno mostrato che le foglie e steli della Graviola sono efficaci, attaccano e distruggono le cellule maligne. Inspiegabilmente, i risultati sono raccolti in un confidenziale e mai consegnati al pubblico.

Da allora, la Graviola ha dimostrato in 20 laboratori, indipendenti, che il suo potere è molto potente e può combattere il cancro, anche se non è stato fatto nessun progresso secondo la scienza riguardo la malattia.
Uno studio dichiarò nella rivista Natural Products (prodotti naturali), che secondo un recente studio dell’ Università Cattolica del Sud Corea, un elemento chimico della Graviola (Guanábana) è stato utilizzato per uccidere selettivamente le cellule tumorali del colon, con una potenza di 10.000 volte più efficace dell’Adriamicina usata per la chemioterapia.

La parte più significativa dello studio presso l’Università Cattolica coreana sulla Graviola dice che, l’attacco ha dimostrato di essere selettivo sulle cellule tumorali, pur lasciando intatte le cellule sane, a differenza della chemioterapia la quale esegue degli attacchi senza discriminazioni colpendo anche altre cellule importanti per la nostra salute (danneggiando stomaco e capelli), provocando effetti spesso collaterali devastanti, come nausea e, appunto, perdita di capelli.

Un altro recente studio della Purdue University ha scoperto che le foglie di Graviola uccidono le cellule di sei tipi di tumore, in particolare quelle della prostata, del pancreas e polmoni.


Read more: http://coscienza-universale.com/notizie-e-salute-la-graviola-distrugge-cellule-tumorali/#ixzz2R7nLHIc4

Che cos'è la tecnologia Java e perché è necessaria?

Una volta che avete cominciato l'installazione spuntate come nella foto se non volete ritrovarvi con un'altra barra e rallentare il pc. Poi sta a voi se vi interessa accettatela pure.

Vi siete mai chiesti che cosa serve il Java e perchè vi dicono di installarlo, quando appare lampeggiante in fondo a destra del desktop.
Molte volte se non lo si ha aggiornato alcune pagine web e alcuni dei suoi contenuti non vengono visualizzati a dovere a volte anche le immagini, foto ecc...

Java è un linguaggio di programmazione e una piattaforma di elaborazione sviluppati da Sun Microsystems nel 1995. Si tratta della tecnologia sulla quale si sviluppano i programmi più avanzati, tra cui utilità, giochi e applicazioni aziendali. Java è in esecuzione su oltre 850 milioni di personal computer e miliardi di dispositivi a livello mondiale, inclusi dispositivi mobili e TV.

Perché Java è necessario?

Esiste un numero notevole di applicazioni e siti Web, in aumento ogni giorno, che funzionano esclusivamente se è stato installato Java. Java è veloce, sicuro e affidabile. Dai portatili ai datacenter, dalle console per videogiochi ai computer altamente scientifici, ai telefoni cellulari e a Internet, Java è onnipresente!

Il download di Java è gratuito?

Sì, è gratuito. Scaricare la versione più recente di Java dall'indirizzo http://java.com/it/

Perché si dovrebbe eseguire l'aggiornamento alla versione più recente di Java?

La versione più recente di Java contiene importanti miglioramenti per l'ottimizzazione di prestazioni, stabilità e sicurezza delle applicazioni Java in esecuzione sul computer. Grazie a questo aggiornamento gratuito, le applicazioni Java saranno sempre protette ed efficienti.

ULTERIORI INFORMAZIONI TECNICHE 

Denominata in origine OAK, nel 1995 assunse il nome di linguaggio di programmazione Java.

Che cosa si ottiene quando si scarica software Java?

Dal download del software Java si ottiene Java Runtime Environment (JRE). JRE è composto dalla Macchina virtuale Java (JVM), dalle classi core della piattaforma Java e dalle librerie Java di supporto. JRE è la parte runtime del software Java, ovvero tutto ciò che serve per eseguire Java nel browser Web. Quando si scarica software Java si ottiene solo ciò che è necessario, senza spyware, né virus.

Cos'è il software Java Plug-in?

Il software Java Plug-in è un componente di Java Runtime Environment (JRE). JRE consente di eseguire applet scritti nel linguaggio di programmazione Java in vari browser. Il software Java Plug-in non è un programma autonomo e non può essere installato separatamente.

Ho sentito parlare della Macchina virtuale Java e di JVM (Java Virtual Machine). Si tratta di software Java?

La Macchina virtuale Java è solo un aspetto del software Java, riguardante l'interazione con i siti web. La Macchina virtuale Java è direttamente incorporata nel download del software Java e consente l'esecuzione delle applicazioni Java.

venerdì, aprile 19, 2013

"Inceneritori" Che cosa sono? Cosa producono e quali sono i veri rischi per la salute.


Che cosa sono

Gli inceneritori o termodistruttori sono impianti di smaltimento di rifiuti che bruciandoli ne riducono il peso ed il volume.

Che cosa producono

Circa 1/3 in peso dei rifiuti in entrata si ritrova a fine ciclo in forma di ceneri, ma come la fisica insegna "niente si crea né si distrugge, ma tutto si trasforma", così la parte della materia che non si ritrova in uscita viene emessa nel corso del processo.


Che tipo di inquinanti producono

La formazione delle sostanze inquinanti, emesse in forma solida e gassosa da un inceneritore, dipende da diversi fattori quali: la tipologia del rifiuto trattato (composizione chimica), le condizioni di combustione e quelle operative dei sistemi di abbattimento degli inquinanti.

Le sostanze chimiche emesse dal camino di un inceneritore comprendono: composti organici del cloro (diossine, furani, PCB - policlorobifenili), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), VOC (composti organici volatili), elementi in traccia (piombo, cadmio e mercurio), acido cloridrico, ossidi di azoto, ossidi di zolfo ed ossidi di carbonio. Molti di questi composti si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, alle ceneri di fondo (che si depositano alla base della caldaia durante il processo di combustione) e alle ceneri volanti (perché non trattenute dai sistemi di filtraggio aereo).


Le caratteristiche degli inquinanti

Molti composti emessi da un termodistruttore sono persistenti, cioè resistenti ai processi naturali di degradazione, bioaccumulabili, perché si accumulano nei tessuti degli animali viventi trasferendosi da un organismo all'altro lungo la catena alimentare (fino a giungere all'uomo) e tossici, in quanto sono sostanze che per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea possono comportare patologie acute o croniche fino a poter determinare la morte dell'organismo esposto.


Perché Greenpeace è contraria agli inceneritori

Siamo contrari all’impiego di questi impianti come soluzione allo smaltimento dei rifiuti perché:


Pongono un rischio sanitario - Molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici. L’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori. Il mercurio, sotto forma di vapore, è dannoso al sistema nervoso centrale ed i suoi composti inorganici agiscono anche a basse concentrazioni.


Pongono un rischio ambientale - Le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinano l’aria, il suolo e le falde acquifere. Nonostante i moderni sistemi di abbattimento degli inquinanti riescano a limitare le dispersioni atmosferiche, la natura della maggior parte degli inquinanti emessi è tale da porre problemi anche a bassa concentrazione. Inoltre la loro caratteristica di resistenza alla degradazione naturale ne determina un progressivo accumulo nell’ambiente.


Non eliminano il problema delle discariche - Nonostante la diminuzione di volume dei rifiuti prodotti, il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore è comunque lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, più costose e pericolose.


Non servono a risolvere le emergenze - La costruzione di un impianto di incenerimento richiede diversi anni di lavoro (almeno 4-6 anni) e pertanto non può essere considerato una soluzione all’emergenza per i rifiuti.


Richiedono ingenti investimenti economici - Sono impianti altamente costosi (almeno 60 milioni di euro) e a bassa efficienza che necessitano di un apporto di rifiuti giornaliero e continuo, in netta opposizione ad ogni intervento di prevenzione della loro produzione e pericolosità, principi che sono alla base della gestione dei rifiuti dell’Unione europea.


Disincentivano la raccolta differenziata - Questo sistema di raccolta in Italia si aggira intorno al 13 %, una percentuale irrisoria la cui crescita sarà fortemente penalizzata se la gestione dei rifiuti prenderà la via della combustione.


Non creano occupazione - La costruzione e l’esercizio di un impianto determina un livello occupazionale inferiore al personale impiegato nelle industrie del riciclaggio dei materiali pubbliche e private che potrebbe offrire dai 200.000 ai 400.000 posti di lavoro nell’Unione europea.


Non garantiscono un alto recupero energetico - Il risparmio di energia che si ottiene dal riciclare più volte un materiale o un bene di consumo è molto superiore all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti. La plastica, che rappresenta circa l’11% in peso dei rifiuti urbani, è l’unica frazione merceologica la cui combustione è più vantaggiosa del riciclaggio: ciò è dovuto al suo elevato potere calorifico (ottimo per il processo di incenerimento) e allo scarso valore commerciale della plastica riciclata (un materiale plastico riciclato, infatti, può essere utilizzato una sola volta ed esclusivamente in applicazioni minori, come l’arredo urbano, fibre tessili e materiali per l’edilizia).

La soluzione sostenibile

Greenpeace ritiene necessaria una politica di gestione che persegua obiettivi progressivi di prevenzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclo e riutilizzo. Non è un caso che la Comunità Europea preveda una linea di intervento sulla gestione dei rifiuti che in ordine di priorità si riassume in:

- prevenzione
- riutilizzo
- riciclo
- recupero

I rifiuti sono una risorsa potenziale che deve essere riportata nel sistema economico. Riciclare e compostare i rifiuti è un approccio più sostenibile rispetto a quello dello smaltimento, può ridurre i costi di gestione e creare posti di lavoro. I programmi di riciclaggio andati a buon fine in città del Canada, dell’Australia e del Belgio hanno portato a riduzioni dei rifiuti urbani fino al 70%.

Fino a quando l’incenerimento sarà considerato come una soluzione alla crisi dei rifiuti, l’industria non sarà spinta verso la progettazione e la produzione di beni di consumo che non contengano sostanze chimiche tossiche. I rifiuti potrebbero essere riutilizzati, riciclati e compostati in condizioni di sicurezza garantendo in tal modo una soluzione sostenibile ad un problema globale, in linea con una visione progressiva di una società che produca Zero Rifiuti.
Fonte: http://www.greenpeace.it/inquinamento/inceneritori.htm

venerdì, aprile 12, 2013

Pignoramenti al cento per cento di pensioni e stipendi.


Brutte notizie per i lavoratori dipendenti e per coloro che percepiscono la pensione.  Nelle pieghe del Decreto Salva Italia si rileva che sarà possibile da parte di eventuali creditori ottenere il pignoramento della pensione (cosiddetto pignoramento presso terzi). I pensionati rischieranno così di perdere tutta la rata mensile e non più solo un quinto, come previsto dal codice di procedura civile.

Lo stesso allarme è scattato anche per chi vive di busta paga. Il d.l. riguarderebbe infatti pure i lavoratori dipendenti percipienti salario mensile in busta paga. Sostanzialmente sarebbe stato legalizzato il superamento del limite del "quinto pignorabile" previsto invece dal codice di procedura civile.

Fermo restando quanto previsto dalle norme, è stato semplicemente trovato un escamotage che consente di rivalersi per intero, grazie al fatto che, da dicembre 2012, anche pensioni e stipendi, se superiori ai mille euro, non sono più pagabili in contanti ma esclusivamente tramite conto corrente bancario, postale o libretto di risparmio.

A partire dal mese di dicembre dello scorso anno, in coincidenza col pagamento della tredicesima, l'obbligo di accredito sul conto si è esteso a gran parte dei lavoratori dipendenti e dei circa 16 milioni di italiani che percepiscono una pensione giacchè molti di loro hanno superato il limite di legge.
Fonte rainews24

Dal Piemonte alla Sicilia un progetto per creare frutteti e giardini di erbe aromatiche in più di 50 scuole italiane


Grazie alla collaborazione tra Leroy Merlin e il Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane nasce in 43 Comuni un nuovo programma di educazione ambientale
Un progetto nazionale per il territorio dalla partnership pubblico-privato
In tutti i Comuni dove è presente un negozio Leroy Merlin - da questa primavera al prossimo autunno - saranno realizzati oltre 50 percorsi didattico-ambientali con le scuole dell’infanzia, materne, elementari e medie attraverso la creazione di frutteti e giardini di erbe aromatiche. I negozi coinvolti sono 44 e i progetti saranno realizzati in 43 città.

L’iniziativa non si ferma qui, infatti proseguirà nei prossimi anni per raggiungere altri istituti scolastici e altri ragazzi.

Sarà una sorta di percorso itinerante che attraverserà le Regioni italiane, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Puglia al Veneto, e accompagnerà gli studenti alla scoperta e al rispetto della natura.
Il progetto ha un duplice obiettivo: sensibilizzare le giovani generazioni ai temi ambientali e al rapporto con la natura e contribuire al processo di compensazione della CO2 in atmosfera. Il tutto con un approccio ludico ed esperienziale, innovativo e trasparente attraverso la partnership con enti locali e la messa a punto di una Guida che declina gli impegni delle parti coinvolte.

Da qui nasce la collaborazione con il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, network che riunisce oltre 300 enti locali e che ha come finalità la promozione in Italia ed in particolare nelle aree urbane, del processo di Agenda 21 Locale per rendere sostenibile lo sviluppo, integrando aspetti economici, sociali ed ambientali.
Attraverso la Guida alla partecipazione, ogni scuola potrà individuare un proprio percorso e Leroy Merlin offrirà il proprio supporto anche nella realizzazione di attività educative per i ragazzi.
Da dove siamo partiti: le Riscatole

Questa iniziativa nasce dalla realizzazione di un prodotto ad alta valenza ambientale, le Riscatole ecologiche prodotte con carta riciclata nei negozi del gruppo e certificate FSC 100%, usando inchiostri a base d’acqua e colle prive di plastificanti. Offerte in alternativa agli shopper tradizionali, consentono ai clienti di contribuire alla realizzazione dei progetti.

L’impegno verso la scuola: gli abbonamenti a CinemAmbiente TV
Il progetto viaggia di pari passo con un’altra iniziativa. Leroy Merlin ha attivato una collaborazione con il Festival Cinemambiente attraverso il quale sono stati distribuiti oltre 130 abbonamenti gratuiti della durata di un anno al canale tematico CinemAmbiente TV - Film per l’educazione ambientale: un’iniziativa dedicata alle scuole e unica nel suo genere a livello internazionale. Attraverso un sito internet dedicato, gli insegnanti possono proiettare in classe centinaia di film selezionati per argomento ed età degli studenti.

Generare valore economico e ambientale per le imprese vitivinicole.


Green Economy Applicata alle Cantine Vitivinicole Italiane:
possibile arrivare a - 30% sui consumi energetici con soluzioni Grid Parity
EKO CANTINA – EKO BIO WINE: PRIMA GREEN BUSINESS PLATFORM ITALIANA
NATA DA OFFICINAE VERDI, WWF E FEDERBIO
PER AZIENDE VITIVINICOLE CHE PUNTANO AL RISPARMIO E ALL’ECCELLENZA
SULLA SOSTENIBILITA’  

Generare valore economico e ambientale per le imprese vitivinicole che vogliono qualificarsi sotto il profilo della sostenibilità e diventare Cantina Sostenibile. È questo l’obiettivo di EKO Cantina - EKO Bio Wine, il progetto per lo sviluppo di tecnologie verdi nel settore vitivinicolo di Officinae Verdi, WWF e FederBio, che è stato presentato stamani agli operatori del settore enogastronomico nell’ambito di Vinitaly.

Non solo misurazione dei livelli di CO2, ma soprattutto riduzione dei costi energetici anche oltre il 30% , riutilizzo di scarti di produzione, riduzione impatto del package.

EKO Cantina – EKO Bio Wine è la Green Business Platform nata dall’alleanza Officinae Verdi-WWF-Federbio con obiettivo di rendere accessibili soluzioni per ridurre i consumi di energia, acqua ed emissioni di CO2 collegate ai processi produttivi attraverso la produzione di energia e calore dagli scarti di potatura, il raffreddamento tramite lo scambio geotermico, la generazione di energia solare fotovoltaica, il riciclo e recupero delle acque (lavaggi e piovane), la riduzione degli scarti di processo e degli sprechi energetici, l’elaborazione di un package di prodotto sostenibile. Gli interventi vengono inoltre proposti con particolare attenzione alla salvaguardia paesaggistico-ambientale.

“Applichiamo alle Cantine e ai Frantoi – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi –   un approccio che in Officinae Verdi chiamiamo “Grid Parity”, ossia tecnologie pulite in grado di sostenersi senza incentivi. Nel novembre scorso con il plauso del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, abbiamo iniziato con il fotovoltaico. Proseguiremo in questi mesi con biomasse, biogas, minieolico. Questo rende competitivo il costo dell’energia per chi oggi la paga ancora 0,18€/kWh, con un abbattimento fino al 50% grazie alle energie rinnovabili, allo storage ed alla cogenerazione. In altri termini un percorso virtuoso nel quale le aziende, oltre a recuperare competitività sui propri prodotti, diventano realmente sostenibili” .

Officinae Verdi, contestualmente all’audit energy-carbon preliminare dell’azienda, che permette di realizzare delle simulazioni su tecnologie chiave per la riduzione dei consumi a parità di fabbisogno energetico, effettua uno studio di fattibilità economico finanziario per valutare la sostenibilità dell’investimento e rendere accessibile (attraverso UniCredit) la finanza per l’investimento. L’investimento iniziale rientra con il risparmio energetico derivante dall’autoproduzione e dalla riqualificazione energetica: il lavoro di audit e pianificazione si ripaga già con il risparmio ottenuto nel primo anno.

All’audit si aggiunge una analisi LCA (Lifle Cycle Assessment) per identificare con rigore scientifico le emissioni per unità di prodotto. Il percorso, una volta implementate le misure tecnologiche, conduce alla certificazione della cantina e del vino secondo i massimi standard internazionali, a cura dell’Università della Tuscia - Dipartimento per l’Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali.

I vantaggi per le imprese che aderiscono alla piattaforma sono la riduzione dei consumi energetici annuali (grazie all’autoproduzione e agli interventi di efficienza energetica), delle emissioni di CO2 (con certificazione finale delle emissioni per bottiglia) e di acqua, il potenziamento della capacità di marketing attraverso la certificazione del raggiungimento di uno standard di qualità 100% sostenibile.
Le aziende che aderiranno al progetto entreranno a far parte della community “One planet food” la piattaforma WWF dedicata all’alimentazione sostenibile che promuove la lotta alle emissioni climalteranti e lo sviluppo di attività sul territorio per la promozione dell’agricoltura sostenibile coinvolgendo imprese, cittadini ed istituzioni.

Nel corso dell’incontro, sono state presentate le aziende Forteto della Luja (Loazzolo - Asti), situata all’interno dell’Oasi affilata WWF che coniuga la produttività economica con la tutela della natura; Casa Vinicola Caldirola (Missaglia - Lecco) che nel percorso di collaborazione con WWF ha avviato nel 2011 la linea di vino biologico Caldirola Bio; e Villa Cipressi (Montalcino – Siena) tra le prime aziende che parteciperanno al progetto  EKO CANTINA – EKO BIO WINE.

“Con questa business platform – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinae Verdi – proponiamo alle cantine di recuperare risorse da destinare allo sviluppo del proprio business, recuperando competitività e qualificandosi per l’eccellenza e la sostenibilità del prodotto. Il vino biologico si sta consolidando sempre più come vero e proprio segmento di mercato, che tra l’altro ha retto alla crisi meglio di altri comparti enologici, probabilmente perché sostenuto da uno zoccolo duro di appassionati e sull’interesse sempre più diffuso in nuove fasce di consumatori. Puntare sulla qualità e la sostenibilità, consente agli imprenditori vitivinicoli di intercettare una domanda di prodotti green che sta crescendo sempre di più”.

“Nella sfida verso la sostenibilità – ha dichiarato Paolo Carnemolla Presidente FederBio - i produttori biologici partono avvantaggiati perché l’impegno ambientale fa parte della mission delle cantine biologiche. Produrre vino biologico vuol dire infatti scegliere zone vocate, cultivar adatte, uva sana e perfettamente matura, cernita dei grappoli prima della spremitura, vinificazioni naturali con l’utilizzo di una tecnologia rispettosa della tipicità varietale. Inoltre, per la difesa e il nutrimento delle piante, è ammesso l’uso esclusivo di sostanze che si trovano in natura, senza fare ricorso a sostanze chimiche o frutto di manipolazione genetica. L’impegno sul piano del contenimento dei consumi energetici è il complemento della nostra idea di sostenibilità”.  

“Oggi il made in Italy di qualità - ha dichiarato Gaetano Benedetto Presidente Officinae Verdi e Direttore politiche ambientali WWF Italia – non può prescindere dall’eccellenza anche in ambito ambientale. Occorre promuovere un’attenzione sempre maggiore alla riduzione degli impatti delle singole filiere produttive. Il vino, uno dei prodotti simbolo del nostro Paese, è un ottimo esempio di connessione tra natura, agricoltura ed economia. E le nuove soluzioni tecnologiche, come quelle attuate dal progetto EKO CANTINA – EKO BIO WINE contribuiscono a raggiungere questo risultato”. 


Officinae Verdi Spa è la Energy Environment Company nata dalla joint venture UniCredit - WWF Italia è il primo operatore a livello nazionale che integra servizi, tecnologie verdi e soluzioni finanziarie, favorendo così un nuovo modello energetico di generazione distribuita. Officinae Verdi che ha come partner industriale Solon azienda leader europeo nel fotovoltaico su scala industriale, per il segmento retail (piccoli impianti residenziali-pmi) opera già a livello nazionale in filiera con il suo partner System Integrator SunSystem, azienda leader su questo segmento.

Ufficio stampa Officinae Verdi

Simone Silvi +39 347.5967201 s.silvi@inc-comunicazione.it
Fulvio D’Andrea +39 334.3757384 f.dandrea@inc-comunicazione.it
Serena Olivetta +39 339.3904475 s.olivetta@officinaeverdi.it


mercoledì, aprile 10, 2013

Per una ex commerciante non c’è ufficio di collocamento ne mobilità


di Silvia F.


Buonasera.
Le scrivo per parlare della mia situazione comune a tante persone.
Dopo aver cessato la mia attività ( dicembre scorso), con diversi debiti, mi ritrovo disoccupata. Dopo sette anni sono ritornata al collocamento della mia città e ho scoperto che chi cessa un’attività NON HA DIRITTI!

“Lei ha chiuso, non è stata licenziata” questa è risposta che mi ha dato l’impiegata.
Figli totalmente a carico contano solo nel caso in cui esce un’offerta di un ente pubblico: in questo caso il punteggio raddoppia.
Non c’e disoccupazione, ne mobilita’.

Chi chiude un’attività spesso si ritrova non solo senza stipendio, ma anche con i debiti.
E’ come se chi ha lavorato in proprio smette di vivere: non si mangia e non si pagano le bollette. Non mi riferisco a viaggi e spese superflue. Mi sto riferendo al vivere. Se chiudiamo un’attività,vuol dire che non rendeva. Che i pagamenti erano tanti e le entrate erano poche.
Nel mio caso, c’è mia madre che con la sua pensione ci sta mantenendo.
I soldi a disposizione sono veramente pochi e sembra impossibile trovare una nuova occupazione.

Se mi presento come badante,mi sento dire che essere italiana è a mio favore, ma non ho referenze. Mi è stato anche detto: perchè con l’esperienza che ha non lascia questi tipi di lavoro a chi davvero può fare solo quello?
Un direttore di banca, a cui ho chiesto cosa succede se non pago la rata del finanziamento, mi ha risposto: “Cerca di pagare. Se poi non trovi lavoro, ti inventi qualcosa, ci siamo capiti vero? Ti ingegni?” E con un sorrisino malizioso illudeva alla professione più vecchia del mondo!

Questa è la situazione di una ex commerciante che non trova lavoro.
Cordiali saluti.
Fonte:http://www.oggi.it/posta/lettere/2012/09/14/per-una-ex-commerciante-non-ce-ufficio-di-collocamento-ne-mobilita/

martedì, aprile 09, 2013

Il prelievo forzoso come a Cipro esempio che si potrebbe applicare all'Eurozona.


Alla conferenza stampa mensile della BCE il 4 aprile, Mario Draghi si è alterato quando gli è stato ripetutamente chiesto se la confisca dei conti a Cipro rappresenta un modello per l'intera Eurozona, e lo ha negato. Ma come ha fatto presente un giornalista, il testo della direttiva UE in esame al Parlamento Europeo prescrive esattamente ciò che è stato fatto a Cipro. Lo stesso Draghi ha sollecitato il Parlamento e il Consiglio UE ad approvare la legge ben prima della data pianificata, e cioè "già nel 2014".

Il testo della direttiva sulla "liquidazione bancaria" riflette l'input del lavoro svolto dal Financial Stability Board sotto Draghi e della Banca per i Regolamenti Internazionali (che ospita il FSB). È come se recasse la firma di Mario Draghi, in veste di capo del FSB e della BCE. La politica è esplicita: salvare il sistema e non la gente. È Franklin Roosevelt e Glass-Steagall al contrario.

Come abbiamo recentemente spiegato, la direttiva è stata presentata nel giugno 2012 e propone che i depositi non protetti (al di sopra dei 100 mila euro) potranno essere confiscati per salvare ("bail-in") le banche in difficoltà. Mentre afferma in termini generali che i depositi protetti non saranno inclusi nel capitale del bail-in, essa ne esclude anche i derivati, se la loro inclusione minaccia la stabilità del sistema.

Nella Sezione 5, Articolo 38, 3 della legge, si afferma che "Laddove le autorità applicano lo strumento del bail-in, esse possono escludere dall'applicazione dei poteri di conversione [in azioni] e di cancellazione l'esposizione in derivati che non rientra nell'ambito del punto (d) del paragrafo 2 [esposizione con scadenza originaria di meno di un mese], se tale esclusione è necessaria o idonea per raggiungere gli obiettivi specificati nei punti (a) e (b) dell'Articolo 26".

Quali sono questi obiettivi? "Gli obiettivi della liquidazione… sono: (a) assicurare la continuità delle funzioni critiche; (b) evitare effetti negativi significativi sulla stabilità finanziaria, come ad esempio impedire il contagio, e mantenere la disciplina di mercato".

In altre parole, qualora la cancellazione del debito finanziario minacci la stabilità del sistema, quel debito deve essere pagato – s'intende, con i soldi dei risparmiatori.

Lo scopo della manovra è affermato con grande franchezza in un documento d'indirizzo della BCE pubblicato nel luglio 2012. Il documento, intitolato Forbearance, resolution and deposit insurance, è stato emesso dal Consiglio Scientifico dell'European Systemic Risk Board, l'ufficio speciale istituito dalla BCE nel 2010. Esso afferma che "deve essere data priorità alla protezione del sistema e non dei creditori. Le regole devono assicurare la responsabilità di azionisti e creditori, in particolare quelli subordinati. Le eccezioni, ad esempio per i correntisti e i risparmiatori, devono essere definite chiaramente e senza ambiguità, e devono essere adeguatamente finanziate".

Più avanti: "La liquidazione bancaria deve essere gestita da una autorità europea che abbia come obiettivo primario quello della protezione del sistema. Le perdite devono avere accesso a finanziamenti primari attraverso un prelievo sull'industria [finanziaria] e il contribuente deve servire come riserva. I fondi di garanzia dei depositi devono essere usati per finanziare la protezione che debba essere estesa ai risparmiatori nei confronti di perdite subite attraverso la liquidazione bancaria".

Il rapporto poi si riferisce alla direttiva UE che "è stata pubblicata proprio mentre questo rapporto veniva completato. (...) Ad una lettura superficiale della proposta della Commissione, sembra comunque chiaro che essa vada nella direzione raccomandata dall'ASC, seppur non abbastanza a fondo.

Su alcuni punti importanti, i suggerimenti contenuti in questo rapporto vanno oltre la proposta della Commissione". Non è chiaro se quei suggerimenti sono stati incorporati nella bozza attualmente in discussione al Parlamento Europeo, che in seguito approderà al Consiglio.
Fonte testo: http://www.movisol.org/13news060.htm

domenica, aprile 07, 2013

Vallecrosia. La cooperativa San Lorenzo affronta il problema dei più deboli.

Una fantastica iniziativa sociale è iniziata a Vallecrosia (IM), la quale affronta il problema dei più deboli direttamente utilizzando il cuore e la passione.

Si chiama: San Lorenzo Cooperativa. 
La cooperativa San Lorenzo è una cooperativa di servizi alla persona, in particolare anziani, disabili ma anche bambini.

Svolge un servizio alla persona in tutti i sensi. Servizio domiciliare e non sia anziani che persone non autosufficenti e ai bambini. Opera con uno spirito Cristiano e la loro metà è di riuscire ad aprire una mensa per i bisognosi.

Via Col. Aprosio 425
18019 Vallecrosia
Chiuso fino a Lunedì 10.00 - 12.00
Telefono 345 605 6983
E-mail sanlorenzocooperativa@gmail.com
Sito Web http://www.cooperativa-sanlorenzo.it

Lun: 10.00 - 12.00
Mer: 10.00 - 12.00
Ven: 10.00 - 12.00


Vai alla loro pagina facebook

A BORDIGHERA GIORNATE DI CONTROLLO GRATUITO PRESSO IL CENTRO MEDICO VITTORIO VENETO

Continuano gli appuntamenti con la salute organizzati dal CENTRO MEDICO VITTORIO VENETO, poliambulatorio specialistico aperto nella centrale Via Vittorio Veneto 17 a Bordighera. Gli specialisti della struttura proporranno controlli gratuiti dedicati a diverse patologie. Questo il calendario: .

 Sabato 6 Aprile dalle 9:30 alle 13:30 : “IN FORMA PER LA PRIMAVERA” con il Dr. Stefano Beschi, Dietista, il Dr. Fulvio Albè, Medico dello Sport, la Dr.ssa Claudia Bertolini, Allergologa e la Fisioterapista Ingrid Neumann Pagano;

Sabato 13 Aprile dalle 9:30 alle 13:30 : “LA MESOTERAPIA IN MEDICINA ESTETICA E TERAPIA DEL DOLORE” con il Dr. Mauro Evangelista Medico esperto in Mesoterapia e Agopuntura .

Mercoledì 8 Maggio dalle 14.00 alle 18.00 : “PATOLOGIE DELLA MANO E DELL’ARTO SUPERIORE” con il Dr. Franco Moretti, Specialista in Chirurgia della Mano .

dalle 9:30 alle 13:30 : “SESSUOLOGIA E VITA DI COPPIA” con la Dott.ssa Marina Viglino, Psicologa, Psicoterapeuta Clinico e Sessuale . Sabato 11 Maggio dalle 9:30 alle 13:30 : “COLLOQUI GRATUITI PER CONSULENZA PSICOLOGICA SU: ansia, attacchi di panico, depressione, disturbi del sonno, disturbi del linguaggio, e disturbi dell’apprendimento scolastico (dislessia, disgrafia, discalculia)” con il Dr. Alberto Torre, Psicologo Psicoterapeuta, la Dr.ssa Lisa Manuello, Psicologa e la Dr.ssa Alessandra Pescio, Logopedista.

Per tutti gli appuntamenti è indispensabile la prenotazione, da effettuarsi presso la Segreteria del Centro in Via Vittorio Veneto 17 a Bordighera (vicino alla Farmacia San Giorgio) dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, o telefonando allo 0184 261598 e al 333 9312979. La Segreteria è inoltre a disposizione di tutti gli interessati per informazioni sulle visite specialistiche, le prestazioni e i trattamenti terapeutici che il CENTRO MEDICO VITTORIO VENETO è in grado di offrire.

sabato, aprile 06, 2013

Come cancellarsi completamente da internet.


Articolo molto interessante preso su: Giornalettismo 
Errori, foto imbarazzanti, commenti sgraditi e profili on line che si preferirebbe oscurare tormentano la vita di tante persone. Per il Guardian, però, cancellare le tracce del passato digitale è possibile. Svela, con alcuni piccoli consigli, come riprendere il controllo della propria esistenza in rete.

CANCELLARE IL PASSATO DIGITALE -Il quotidiano britannico parte da alcuni suggerimenti a prima vista elementari, ma in realtà non sempre attuati. A partire dalle impostazioni sulla privacy nei profili social: “Se si dispone di un account Facebook, bisogna modificare tutte le impostazioni, rendendo le vostre informazioni “private” o “non condivise”, a seconda delle vostre esigenze”. 

Ma non solo: sul social network fondato da Mark Zuckerberg è anche possibile scegliere se essere o meno “taggati”, e rimuovere lo stesso tag da quelle foto che riteniamo sgradite o imbarazzanti. Anche dai blog è possibile fare pulizia: se si dispone di un account Google Blogger, si può eliminare il profilo, facendo svanire nel nulla blogpost e commenti. Lo stesso può essere fatto con Tumblr o WordPress.

I CONSIGLI DEL GUARDIAN – Capita poi spesso di scrivere commenti in rete del quale in futuro ci si pente: il Guardian consiglia di effettuare una ricerca su Google con il proprio nome, per scovare anche quelli del quale ci siamo dimenticati. “Se hai commentato nei forum, puoi tornare indietro e vedere se è possibile cancellare i tuoi messaggi. Se non è possibile, puoi provare a chiedere gli amministratori dei siti se sono in grado di rimuovere il tuo post”. Certo, bisogna avere una buona ragione per chiederlo: “Si dovrebbe sempre tenere a mente l’ effetto Streisand, ovvero il rischio controproducente di tornare a rendere noto qualcosa dimenticato”. Il riferimento è al tentativo fatto nel 2003 dalla cantante Streisand, che fece partire un’azione legale per rimuovere alcuni scatti dal web. Ma non fece altro che incuriosire gli utenti e continuare a diffondere le stesse immagini che voleva cancellare dalla memoria della rete.

FOTO, COMMENTI E GOOGLE- E’ poi sempre possibile rimuovere tutte le foto caricate su social come Flickr e Facebook. “Siate consapevoli che tutto ciò che avete postato al di fuori di Facebook, Blogger o WordPress può ancora vivere su Internet Archive“, continua il Guardian, che spiega come non sia semplice ottenere la rimozione di contenuti sgraditi. E se non si vuole essere monitorati in modo costante da Google, si spiega, è sempre possibile utilizzare altri motori di ricerca: “Da DuckDuckGo.com o Blekko.com“, suggerisce il quotidiano. Piccoli consigli per cercare di tenere sotto controllo la propria vita digitale. mandingo di dolceacqua

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Canone Rai. Pagarlo o no?



La scadenza del Canone Rai è fissata nel 31 gennaio di ogni anno. Si tratta dell’ultimo giorno utile dunque per pagare la tassa forse più evasa di tutte; ammonta infatti al 25% al quota di famiglie italiane che ogni anno decidono di non provvedere al versamento del canone e non ci sarà da meravigliarsi se per questo 2013 la quota potrebbe salire ancora: il canone è infatti aumentato. Cerchiamo intanto di capire come pagare il Canone Rai 2013 e come pagare in ritardo.
Il costo del canone Rai per il 2013 sale a 113,50 euro (da pagare in un’unica soluzione o a rate) con un aumento di 1,50 euro, così come annunciato dal Direttore Generale della RAI Luigi Gubitosi, convinto che il canone televisivo sarebbe stata l’unica voce di ricavo in lieve incremento anno su anno.
Per capire come rinnovare il Canone Rai, bisogna prima di tutto tenere presente che per chi decide di pagare tutto in una sola rata, dal valore totale di 113,50 euro, il 31 gennaio è l’ultimo giorno utile. Si tratta anche del giorno di scadenza della prima rata di chi paga semestralmente e trimestralmente: nel primo caso il costo è di 57,92 euro, con la rata successiva che scadrà al 31 luglio. Per chi opta per le quattro soluzioni annuali, invece, bisogna versare una quota da 30,16 euro.

Le successive scadenze saranno il 30 aprile, il 31 luglio e il 31 ottobre. Gli importi sono comprensivi della tassa di concessione governativa e dell’imposta sul valore aggiunto (4%) esclusa la tassa di versamento postale o le commissioni dovute per le altre modalità.

Passiamo adesso a prendere in considerazione le diverse modalità di pagamento cui è possibile ricorrere. Innanzitutto è possibile fare riferimento ad un qualsiasi Ufficio Postale e pagare tramite un bollettino da intestare sul conto corrente 3103. Oppure nelle tabaccherie del network Lottomatica Servizi, quelle convenzionate con Sisal e con Banca ITB, fornendo all’addetto il numero di abbonamento e il codice di controllo. O ancora telefonicamente o on line con carta di credito: telefonando al servizio TAXTEL di Equitalia Nord, numero verde 800.191.191 da rete fissa o 0039 0264161701 da telefono cellulare o dall’estero; mentre su Internet con carta di credito (ai siti di Equitalia Nord e Paschiriscossione), addebitando la quota sul conto corrente, presso gli sportelli bancomat di molte banche e presso gli sportelli bancari.
Attenzione invece a chi dovesse dimenticare la scadenza del 31 gennaio: in caso di ritardo inferiore ai 30 giorni e’ dovuta una sanzione amministrativa pari a 4,47 euro (1/12 dell’importo del canone per ogni semestre) e, per un ritardo superiore ai 30 giorni, e’ comminata una sanzione di 8,94 euro (1/6 del canone per ogni semestre). Infine, a “eventuali accertamenti da parte degli organi di controllo puo’ conseguire una sanzione nel massimo pari a 619 euro“, si legge sul sito rai.
Intanto gli apparati della TV di stato stanno mettendo a punto nuovi strumenti di controllo, più sofisticati, utili a combattere l’evasione sul canone Rai. Si parla già di una possibile registrazione dei nuovi clienti che acquistano apparecchi televisivi e l’accesso all’archivio dei clienti Sky; ma proprio su questa ultima ipotesi, restano ancora alcuni nodi da sciogliere: la TV di Murdoch non ha infatti ancora autorizzato il controllo incrociato riservandosi la possibilità di non divulgare i dati.

Fonte/testo http://www.vostrisoldi.it


Vi invito a visitare questo sito originale dove potrete trovare moduli e link come:
Come difendersi
Canone per un pc?
Dopo aver inviato una disdetta del canone
Dare la disdetta dell'abbonamento e cosi via......
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mercoledì, aprile 03, 2013

"VIDEO" Cancro. Le cure proibite. Le molte verità.

CANCRO, LE CURE PROIBITE, a cura di Massimo Mazzucco: Ricercatore noto per le sue diatribe-battaglie via video e via web (invariabilmente vinte) contro Piero Angela, Quark, Paolo Attivissimo, Cicap e in generale tutti i cosiddetti debunker (che sarebbero coloro che coprono la verità mascherandola dietro falsi dati e propaganda mediatica).

In sostanza, in esso Massimo Mazzucco prima sintetizza la questione medicina-medici-ricerca medica-pubblicazioni mediche-case farmaceutiche in modo piuttosto chiaro (tristemente chiaro, direi), e poi effettua una breve trattazione delle principali terapie che nel tempo hanno rivelato una certa efficacia contro il cancro, pur se mai studiate dalla scienza ufficiale.

 Che è ufficiale, lo diciamo subito, perché è dominante; è un po' il noto discorso per cui i libri di storia li scrivono i vincitori... e chissà perché ma personalmente ho la sensazione che qua abbia vinto il nazismo (e se è vera solo la metà delle cose riportate in questo video o in altri video o libri, è davvero così). Ad ogni modo, andiamo con ordine: nella parte introduttiva del video Massimo Mazzucco ci parla di Big Pharma e di come funziona, tra università, case farmaceutiche, medici, riviste specializzate, etc.

Dopo aver spiegato quali e quanti interessi muovono tutto quanto (ovviamente senza che i pazienti ne siano minimamente consapevoli, e nella gran parte dei casi neanche i medici, spesso persone di grande cuore e dedizione alla causa), Mazzucco passa in rassegna i più famosi metodi anticancro (spesso antimalattie in generale) che l'establishment non ha mai sconfessato per il semplice motivo che non si è mai preso la briga di analizzare.

I nomi qua scorrono veloci, ma dal video si evince chiaramente che dietro ognuno di essi c'è un pezzo di storia, nonché tante vite salvate: Renè Caisse (col suo Essiac), Thomas Henry Huxley, Maximilian Gerson, Rick Simpson, Wilheim Reich, Ernst Krebs Jr. e Dean Burk, William Lane, Ryke Geerd Hamer, Rudolf Steiner, Linus Pauling, nonché il nostro Tullio Simoncini. Si noti peraltro che alcune di tali teorie sul cancro sono agli antipodi l'una rispetto all'altra (si pensi a Ryke Geerd Hamer e a Tullio Simoncini, il primo che la pone completamente sul psicologico mentre il secondo agisce sul mero piano fisico; o si pensi al filosofo-pedagogista-esoterista Rudolf Steiner e all'infermiera Renè Caisse col suo rimedio naturale).


Il punto è che si tratta di persone e metodi che hanno avuto risultati, ma che sono stati ignorati e derisi per timore che, così a buon mercato e naturali, sostituissero chemioterapici e compagnia bella, al contrario così costosi e così brevettati (la natura invece non si può brevettare, e quindi una terapia contro il cancro naturale, anche se efficace, non farebbe guadagnare nulla alle ditte farmaceutiche).


Il punto ovviamente è che la gente non sa nulla di tali terapie, e corre subito a farsi la chemioterapia, che ha delle statistiche di insuccesso e di dolore spaventose e che li stessi oncologi americani, ossia l'avanguardia dell'allopatia mondiale nel settore, in larga maggioranza non somministrerebbero a se stessi o ai propri cari, come risulta da recente intervista.


Il punto non è supportare la scuola di Hamer o la terapia di Simoncini o il metodo Gerson: il punto è indagare seriamente per favorire la salute della gente, cosa che, ahimè, ho il forte dubbio che alcuni non vogliano fare perché non conviene loro (un produttore alimentare vorrebbe diffondere un cibo che ti sazia per tutta la vita? No, se persona non illuminata, perché i suoi affari sparirebbero). Ad ogni modo, come dico sempre,che ognuno guardi, legga, si ponga delle domande e si faccia una sua idea. (Commento a cura di Fosco Del Nero.)


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