CIRCUITO "MANDINGO DI DOLCEACQUA"© L'Evidenziatore Del Web: Il bonus di 1200 euro al mese per chi assiste un familiare. Ecco spiegato a chi aspetta realmente. Tutto quello che cerchi in un semplice click notizie, news, società, economia, video incredibili,

domenica, dicembre 21, 2014

Il bonus di 1200 euro al mese per chi assiste un familiare. Ecco spiegato a chi aspetta realmente.

Sapevi che nel caso tu stia accudendo un familiare disabile, puoi richiedere un bonus fino a 1200 euro al mese? Si tratta di un progetto di assistenza e di supporto rivolto essenzialmente alle persone non autosufficienti, ai familiari di dipendenti e pensionati pubblici, e promosso dalla sezione dell’Inps che gestisce i dipendenti pubblici.

Considerati i commenti di alcune persone evidentemente poco informate e votate all’eterno vittimismo vorrei fare qualche precisazione sull’argomento:
1) il contributo così entusiasticamente preannunciato nell’articolo in realtà esiste dal 2012 ed ha il nome di Home Care Premium
2) non sempre è possibile accedervi poichè per l’erogazione è neccessaria l’adesione delle amministrazioni comunali che potrebbero decidere (come capitato) di non aderire
3) non sono soldi che vengono stanziati ad hoc o scippati alle povere vittime del destino di cui sopra ma prelevati mensilmente ed OBBLIGATORIAMENTE dalla busta paga di ogni lavoratore del pubblico dal momento dell’assunzione con le modalità di seguito (fonte INPS):
A chi si rivolgono:
Le principali categorie tradizionalmente considerate sono giovani, famiglie e anziani. In particolare, le prestazioni si rivolgono agli iscritti e pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici anche in applicazione del D.M. 45/07. I beneficiari che usufruiscono dei servizi dell’Istituto non sono soltanto i diretti interessati ma anche i loro familiari, secondo le varie tipologie previste in ciascun Bando. Inps promuove anche altre iniziative che riguardano le persone in condizioni di non autosufficienza.

Come si finanziano
Tutte le prestazioni di welfare (creditizie e sociali), sono finanziate in via esclusiva dalla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (il cd. “Fondo credito”), alimentata dal prelievo obbligatorio – sulle retribuzioni dei dipendenti pubblici in servizio – dello 0,35% per quanto riguarda la Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap); dello 0,80%,che si aggiunge allo 0,35% per quanto riguarda la Gestione Assistenza Magistrale (ex Enam) e dello 0,40% per quanto riguarda la Gestione Fondi Gruppo Poste italiane; nonché dalla trattenuta dello 0,15% per quanto riguarda i pensionati pubblici.

A tali trattenute si aggiunge la somma derivante dal rientro delle quote, comprensive di interesse, delle attività creditizie (piccoli prestiti, prestiti pluriennali, mutui per acquisto prima casa, ecc..). Contabilmente, tutta l’attività è gestita in capitoli dedicati e il budget che ogni anno viene speso è pari alle entrate.”

PER EVENTUALI PRECISAZIONI VI INVITIAMO A VISITARE IL SITO UFFICIALE DELL'INPS

Un grazie di cuore a Michele per l'info prelevata da NEWSLAVORO.COM

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